Energia: il cavolo d’Abissinia diventa biodiesel
Dal cavolo d’Abissinia (brassica carinata) si produce un olio che, con i dovuti trattamenti, diventa un biodiesel. È la scoperta della “Fi.Sic.A”, filiera siciliana per l’agroenergia, a seguito di uno studio per lo sviluppo di colture alternative, presentato al Chimica verde expo, la fiera di Roma. Il progetto, ancora in via sperimentale, è consistito nel piantare in 28 campi della Val Dittaino, il cavolo d’Abissinia dai cui semi si estrae un olio che diventa un biodiesel.
Gli esperti hanno dichiarato che la pianta si adatta perfettamente al clima siciliano e contribuisce anche a migliorare i terreni sul piano chimico e strutturale. “Questo progetto – ha dichiarato l’assessore regionale all’agricoltura, Giovanni La Via – dimostra che l’agricoltura può fornire un valido sostegno al superamento della crisi energetica creando opportunità economiche per gli agricoltori". Obiettivo finale della sperimentazione è la produzione di mille litri di biodiesel per ettaro a un costo di 300-350 euro. Per La Via "sono numerosi i lati positivi di questo biodiesel: è biodegradabile, non contiene zolfo, riduce la fumosità dei gas di scarico e non ci sono pericoli di autocombustione".
Chiara Ferraù
04 / 10 / 2008
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