Elezioni: Cuffaro eletto al Senato con l’Udc
Salvatore Cuffaro, ex governatore di Sicilia, condannato a cinque anni dal tribunale di Palermo per favoreggiamento, secondo le proiezioni sarebbe stato eletto al Senato nazionale. Cuffaro è il capolista dell’Udc. “La Sicilia – dice Cuffaro – mi ha dato una grande prova di affetto e fiducia”.
Da governatore della Sicilia a senatore al parlamento nazionale. Un bel salto di qualità per Cuffaro. Molti si chiedono, però, come sia possibile che in Italia i partiti permettano la candidatura a persone che sono state condannate dal tribunale. In questo caso stiamo parlando di Cuffaro, ma ci sono altri casi che si potrebbero citare. La legge italiana consente che qualcuno con la fedina penale sporca possa occupare posti di grandissima responsabilità e prestigio. E invece, se un cittadino onesto deve presentare la propria candidatura per un posto di lavoro, soprattutto statale, solitamente deve presentare dei documenti che attestino la sua onestà.. È impensabile, infatti, che ad occupare un posto pubblico ci sia qualcuno che abbia avuto in passato guai con la giustizia. In politica, però, le cose sono completamente diverse. Almeno in Italia. Qui tutto è concesso. Tutti possono aspirare ad un seggio in parlamento, ad una poltrona a Roma, ad una macchina blu con tanto di scorta. Poco importa se prima hanno commesso qualche reato (cosa si vuole che sia, in fondo). Adesso forse ci si può aspettare di tutto, pure che qualche boss mafioso si candidi in parlamento. Chissà, forse supererebbe tutti gli altri candidati e andrebbe a governare.
Nel clima post elettorale nelle principali reti televisive italiane si è dipinto Di Pietro, leader del partito “Italia dei valori” come un giustizialista. Lui si batte affinché in nessun partito italiano, di destra o di sinistra, sia più concesso candidare qualcuno che abbia ricevuto delle condanne per qualsiasi tipo di reato. Il partito di Di Pietro, infatti, è l’unico partito in gara per le elezioni che al suo interno non ha candidato persone condannate. Gli italiani hanno voglia di giustizia. Forse è stato proprio questo il motivo per cui il partito di Di Pietro, in Sicilia, ha superato anche “La Sinistra, L’arcobaleno”. Un dato che ha sorpreso anche Leoluca Orlando, portavoce di Italia dei Valori in Sicilia.
14 / 04 / 2008
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