Curiosa vicenda giudiziaria a Barcellona Pozzo di Gotto Giuseppe Catalfamo, 64 anni, è il protagonista di una curiosa vicenda giudiziaria. L’uomo era stato accusato, nel lontano 1994, di aver rubato due cavalli. Catalfamo, condannato in secondo grado a cinque mesi di reclusione, adesso sarà sottoposto ad un ulteriore processo d’appello davanti alla Corte d’Appello di Reggio Calabria. È stato così deciso dalla sesta sezione penale della Corte Suprema di Roma che ha accolto il ricorso straordinario presentato dall’avvocato difensore Bernardo Garofano, contro la sentenza della seconda sezione penale della Cassazione, che aveva confermato la condanna dell’allevatore di Barcellona.
I fatti risalgono all’agosto del 1994 quando, nell’ovile che Catalfamo divideva con il suocero Antonino De Pasquale, vennero rinvenuti due cavalli rubati. L’uomo fu denunciato e condannato 5 anni dopo in primo grado dal pretore di Barcellona Pozzo di Gotto ad otto mesi di reclusione, pena ridotta in appello a cinque mesi. Contro quest’ultimo giudizio il suo legale propose ricorso per cassazione che venne rigettato nel marzo di quest’anno dalla seconda sezione penale della suprema corte. L’avvocato Bernardo Garofalo propose quindi ricorso straordinario contro la sentenza, ritenendola viziata da errore di fatto in quanto i giudici avevano omesso l’esame di alcuni motivi di ricorso. La sesta sezione penale della Corte di Cassazione ha ora accolto il ricorso straordinario proposto dalla difesa di Catalfamo, annullando la sentenza del marzo scorso e rinviando gli atti per un nuovo processo davanti la Corte d’Appello di Reggio Calabria.
20 / 12 / 2007
Pagine correlate cronaca
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Curiosa vicenda giudiziaria a Barcellona Pozzo di Gotto '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Ecodisicilia scrivere all'indirizzo email chiara.ferrau@libero.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema cronaca
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|