Contrada: l’avvocato della difesa: “per cento anni si sentirà parlare del caso Contrada”
“Se qualcuno pensa incautamente che, con la morte di Bruno Contrada finirà la battaglia per la verità e per la giustizia sbaglia di grosso: del caso Contrada se ne parlerà almeno per i prossimi cento anni!”. Sono queste le dure parole dell’avvocato Lipera nell’apprendere la notizia dell’ordine di rientro in carcere per il suo assistito Bruno Contrada.
“Il dottor Bruno Contrada – ha dichiarato il legale dell’ex funzionario del Sisde –non è in perfetta salute”. Ieri, dopo l’ischemia cerebrale che lo ha colpito due giorni fa, sono state effettuate altre analisi e precisamente un ecodopler ai vasi aortici superiori, una tac toracica, una all’encefalo e una gastroscopia. Secondo quanto riferisce l’avvocato Lipera, Contrada è stato sottoposto anche ad una visita specialistica psichiatrica.
“A parte l’insulto ischemico di due giorni fa – ha dichiarato Lipera – è sin troppo ovvio che il Dott. Contrada versa costantemente in grave pericolo di vita stante che è affetto, oltre tutte le note malattie, da quella assolutamente inguaribile che si chiama vecchiaia e sfido chiunque a dimostrare il contrario, atteso che l’ex dirigente generale della PS ha oggi 76 anni e cinque mesi”. Il dott. Contrada pesa meno di 70 chili (per un metro e 75 di altezza), alla vista appare sofferente e triste anche se conserva la dignità di sempre.
Ieri il dottor Roberto Corrao, medico chirurgo di Palermo, specialista in anestesia e rianimazione, conoscente del dottor Contrada ha dichiarato che “lo stato di salute del dott. Contrada non è assolutamente compatibile con lo stato detentivo e prova di ciò sta proprio nella crisi di ischemia cerebrale incorsa in questi giorni. Avere atteso l’evento funesto parla più di qualunque perizia o consulenza e pone gravissimi temi di responsabilità umana e professionale in chi fino a questo momento ha dichiarato il contrario. La permanenza nel regime carcerario determinerà recidive certe, come ben sanno tutti i medici, con danni permanenti sempre più gravi”. Nonostante questa relazione – sottolinea l’avvocato Lipera – l’ex dirigente generale della Polizia di Stato è stato dimesso dall’ospedale di Santa Maria Capua Vetere. “Sono estremamente preoccupato – ha dichiarato il legale – perchè Contrada è un vecchio ridotto pelle ed ossa. Ho appreso con apprensione che Contrada è stato dimesso dal nosocomio ed in quelle condizioni fisiche nonché psichiche ha fatto rientro nel carcere militare. Continuo sempre a chiedermi “perché non lo mandano a casa a morire nel suo letto?””
16 / 02 / 2008