Sei persone sono state arrestate tra Cittanova (Reggio Calabria) e Messina con l’accusa di aver venduto una neonata. Era stato tutto predisposto sin dall’inizio. Barbara Sgambaterra, una donna di 27 anni, incinta, ha venduto la sua bimba appena nata ad una coppia di Cittanova. Il tutto con la complicità di un medico che ha fatto partorire la donna al policlinico universitario di Messina.
Determinante in tutta la vicenda sarebbe stata un’amica della madre. A lei la Sgambaterra aveva confidato, infatti, che la bambina che portava in grembo era frutto di una gravidanza indesiderata. L’amica allora avrebbe proposto alla coppia di Cittanova, senza figli, la vendita della neonata. Gli arresti sono stati eseguiti da polizia e carabinieri in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip di Palmi su richiesta della Procura della Repubblica. Fra gli arrestati anche un medico, il fratello dell’intermediaria della vendita.
Polizia e carabinieri hanno portato alla luce la vicenda dopo aver raccolto le dichiarazioni di alcuni abitanti di Cittanova che erano venute a conoscenza della vendita della bambina. In seguito la procura di Palmi aveva disposto delle intercettazioni telefoniche attraverso cui si è venuti a conoscenza del fatto. Dopo il parto, la giovane ventisettenne avrebbe subito dato la bimba ai coniugi che l’avrebbero poi registrata come se fosse stata frutto di una relazione extraconiugale tra l’uomo e la madre naturale della neonata.