Catania: un sei da capogiro Sono stati vinti a Catania gli oltre cento milioni di euro del superenalotto. Finalmente i sei numeri vincenti sono usciti, dopo 6 mesi e 77 concorsi. Quello di stasera è stato il premio più alto di sempre per i giochi in ITalia. Una cifra astronomica, pari a quasi 200 miliardi delle vecchie lire, che scala la speciale classifica che vede al secondo posto le uniche due vincite che hanno superato i 70 milioni di euro: quella del 4 maggio 2005 a Milano con 10 appassionati che giocarono un sistema da 126 euro che fruttò loro oltre 71,7 milioni e quella del il 19 maggio 2007 a Capanni di Savignano sul Rubicone (Forlì) che a un singolo giocatore ben 71,4 milioni. Vincita che diventa la sesta di tutti i tempi in tutto il mondo battuta soltanto dai mega concorsi statunitensi e europei. Il 6 multimilionario, per l'esattezza 100.756.197,30 euro, è stato azzeccato con una combinazione giocata alla Tabaccheria Giunta di viale Mario Rapisardi, 418 a Catania. A Milano, invece, è stato centrato il 5 più uno e sono stati vinti 3.757.199,25 euro. Da sabato il prossimo jackpot sarà di oltre 20 milioni di euro, grazie al nuovo meccanismo di ripartizione dei premi, che prevede una quota destinata al cosiddetto "sei di ripartenza".
Ma oltre alle vincite milionarie, vola anche la raccolta. Solo in questo mese sono stati giocati 414 milioni di euro in nove concorsi di ottobre, a cui vanno aggiunti gli oltre 50 milioni di questa sera. In media, da inizio ottobre gli italiani hanno speso 46 milioni di euro per concorso. E si stima che a fine del 2008 la raccolta complessiva possa raggiungere i 2 miliardi di euro, in linea con quanto totalizzato nel 2007.
Ma il superenalotto è anche il concorso in cui lo Stato guadagna di più: su 100 euro incassati ne riversa infatti 49,5 allo Stato. Molto al di sotto gli altri, che in generale si attestano fra il 20 e il 30%, per non parlare delle scommesse sportive, la cui tassazione non supera il 5%. Nel 2007 ha raccolto in Italia 1 miliardo e 940 milioni: di questi, 960 milioni sono confluiti nelle casse statali. Simile l'andamento per il 2008: nei primi nove mesi la raccolta ha raggiunto il miliardo e 460 milioni, di cui 723 destinati allo Stato. Tolto il prelievo erariale, il restante 50,5% viene così distribuito: 38,1% al montepremi, 8% al punto vendita, 4,4% a Sisal. Le vincite non sono tassate.
E adesso il Codacons ha presentato martedì scorso alla procura di Roma un esposto sul premio del Superenalotto. Secondo il presidente del COdacons, Carlo Rienzi, ha reso noto che l'ufficio legale della associazione "sta studiando la possibilità di intentare una class action in favore dei giocatori rovinati dal Superenalotto, non appena entrerà in vigore la legge sulle azioni collettive". "Si pensi a tutti coloro che, nella speranza di vincite stratosferiche, hanno già speso tutto lo stipendio o la pensione di ottobre puntando cifre elevate e si ritrovano ora con il portafogli vuoto e bollette, rate e mutui da pagare. Conservando le ricevute di tali giocate - prosegue Rienzi - i cittadini rovinati dal Superenalotto potranno adire all'azione legale attualmente in fase di studio, sostenendo in Tribunale come il gioco si sia trasformato in qualcosa di troppo simile al gioco d'azzardo, a causa del montepremi eccessivamente elevato rispetto a un principio di legalità secondo cui un concorso a premi legato esclusivamente all'alea non può mettere in palio un premio in denaro così sproporzionato".
A questo punto viene logico chiedersi perchè salvare qualcuno che non è certo stato costretto a giocarsi i propri risparmi.
Chiara Ferraù
23 / 10 / 2008
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