Catania: un <> per chi paga il pizzo
Gli imprenditori siciliani che pagano il pizzo entrano in possesso di un pass virtuale. Una sorta di autorizzazione verbale valida come assicurazione in tutta l’isola. L’imprenditore è tutelato dalle altre bande. Si rivolge solo al suo clan di riferimento per qualsiasi lavoro compiuto in tutta l’Isola.
Il meccanismo è stato svelato dalla commissione parlamentare antimafia nella relazione sulla Sicilia orientale. Addirittura sarebbero gli stessi imprenditori a rivolgersi alla malavita organizzata per ottenere così il “pass” virtuale.
Secondo l’Antimafia, questo pass produce per l’impresa e cosa nostra tre diversi tipi di vantaggi.
Innanzitutto solleva l’azienda dall’onere di individuare, contattare e contrattare, di volta in volta, il clan da cui ottenere lo “sta bene” sul territorio. In secondo luogo crea tra le cosche una specie di camera di compensazione. Infine, questo sistema finisce con il calmierare il mercato omogeneizzando in linea di massima i costi della protezione.
Ancora nella Sicilia Orientale la collaborazione delle vittime alle indagini delle forze dell’ordine, come sottolinea l’antimafia, costituisce per lo più l’eccezione e non la regola.
16 / 03 / 2008
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