Catania: “Smasher”, maxi operazione antipedofilia on-line Una maxi operazione antipedofilia on line è stata condotta oggi in Italia in merito ad un sito, segnalato ad un ufficio di polizia tedesco, in cui erano stati immessi due video in cui alcuni bambini subivano abusi sessuali e venivano seviziati. Il sito in cui si trovavano i due video era stato pubblicizzato su una bacheca on line frequentata da presunti pedofili. La polizia tedesca ha sottoposto a sequestro il server del sito web ed ha acquisito tutti i dati utili all’identificazione degli utenti che avevano scaricato i file incriminati. Tali dati, per quanto riguarda gli utenti italiani, sono stati trasmessi al centro nazionale di contrasto della pedo pornografia on line della polizia postale di Roma che, a sua volta, li ha inviati a Catania ove le indagini erano state già avviate con il coordinamento della competente Procura distrettuale. A seguito di una lunga e complessa attività, durata circa due anni, di analisi di una enorme quantità di dati informatici, estrazione degli elementi di rilievo e accertamenti finalizzati a definire le responsabilità degli utenti, compiuta dalla polizia postale di Catania, la procura distrettuale ha indagato 253 persone per detenzione di materiale pedo pornografico acquisito tramite internet ed ha disposto centinaia di perquisizioni locali in quasi tutte le città italiane eseguite dalla polizia postale e delle comunicazioni.
Nel corso delle perquisizioni sono stati compiuti 14 arresti in flagranza di reato nei confronti di indagati trovati in possesso di ingenti quantità di immagini e video di pornografia infantile, per un totale di oltre 150 mila files.
Notevoli sono stati i riscontri ottenuti in fase di perquisizioni e sequestri.Gravi sono le posizioni di alcuni degli arrestati, tutti trovati in possesso di notevoli quantità di video cruenti inerenti a sevizie su minori. In particolare, uno di questi è un istruttore di nuoto di bambini, oltre alla detenzione di file illeciti, sono state rinvenute nel suo pc diverse riprese video che egli aveva fatto all’interno degli spogliatoi con una telecamera nascosta.
Sono stati sequestrati circa 800 computer (laptop e desktop) ed oltre 40.000 supporti (DVD, CD, pen drive etc.).
Le 68 città interessate dalle perquisizioni sono: Alessandria Ancona, Asti, Bari, Belluno,Bergamo, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Caserta, Catania, Como, Cosenza, Cremona, Crotone, Cuneo, Ferrara, Firenze, Frosinone, Genova, Gorizia, Imperia, La Spezia, Latina, Lecce, Lecco, Lodi, Lucca, Macerata, Mantova, Massa Carrara, Matera, Messina, Milano, Modena, Napoli, Novara, Padova, Palermo, Pavia, Perugia, Pesaro-Urbino, Pescara, Piacenza, Pordenone, Ravenna, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Roma, Rovigo, Salerno, Savona, Siena, Siracusa, Sondrio, Teramo, Torino, Trapani, Trento, Treviso, Trieste, Varese, Venezia, Vercelli, Verona, Vicenza e Viterbo. Gli arrestati risiedono a Palermo, Roma, Firenze, Teramo, Perugia, Modena, Reggio Emilia, Padova, Cremona, Milano, Treviso ed Imperia.
Maria Chiara Ferraù
20 / 06 / 2009
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