Catania: operazione “Little brown”, rinvii a giudizio Il gup di Catania, Marina Rizza, ha rinviato a giudizio alcuni indagati dell’operazione “Little Brown”. Saranno processati con l’accusa di associazione mafiosa il presunto boss Paolo Brunetto, la moglie Carmela Magnera, Attilio Amante, Francesco e Rosario Argini Carruba, Salvatore Benedetto, Giovanni Pernicano, Lorenzo Pocoroba, Rosario Russo.
Attilio Amante e Carmela Magnera devono rispondere anche di estorsione nei confronti della Carbotrasporti. Il gup ha invece assolto con la formula del non luogo a procedere la donna e Salvatore Brunetto per due estorsioni nei confronti di clienti e fornitori della Ambra Transit, una srl intestata alla Magnera. Per quanto riguarda l'accusa di avere riciclato 52 milioni di euro, il gup ha assolto due degli imputati Salvatore Cannizzo e Antonino Galasso; per alcuni degli indagati ha stabilito che il reato di riciclaggio fosse assorbito dall'associazione mafiosa, mentre per altri ha rimesso gli atti al pubblico ministero perché i fatti esposti sono diversi dal capo d'imputazione contestato all'epoca. Il Gup ha, infine, accolto le richieste degli avvocati per il presunto capo, Paolo Brunetto e per Vito Ingrassia, che saranno giudicati col rito abbreviato. Il Gup ha anche negato il dissequestro della Ambra Transit.
09 / 01 / 2009
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