Catania: Modigliani conquista i siciliani Arrivano da Palermo, Trapani, Siracusa, Ragusa e naturalmente da tutta la provincia di Catania. Sono in centinaia ogni giorno a farsi centinaia di chilometri per fermarsi poi a contemplare i capolavori di Amedeo Modigliani alCastello Ursino, anche con il supporto delle visite guidate. Già alle 10 del mattino – orario di apertura del Museo in Piazza Federico di Svevia – attendono pazientemente davanti al portone di ingresso, pioggia o freddo che sia. E’ un successo straordinario quello che sta registrando dall’11 dicembre – giorno della sua inaugurazione al pubblico – la mostra “Modigliani, ritratti dell’anima”, organizzata dal Comune di Catania su iniziativa dell’Assessore alla cultura e ai grandi eventi Marella Ferrera, dagli Archivi Modigliani di Roma e Parigi e dalla Galleria Side A di Giovanni Gibiino (coordinatore dei collezionisti siciliani) e in programma al Castello Ursino fino all’11 febbraio.
Un numero di visitatori in costante crescita. Dopo l’exploit di domenica 26, Santo Stefano, quando è stata registrata al botteghino la quota record di 1119 presenze in una sola giornata, e le medie alte dei giorni a seguire (mercoledì 29 sono stati 619) si prevede di replicare anche per Capodanno 2011. Come reso noto da tempo, infatti, la mostra di Modigliani sarebbe rimasta chiusa solo per Natale. E dunque per sabato 1° gennaio (orario 15.30-20.30) e per domenica 2 (orario 9.30-20.30) ci si aspetta una nuova ondata di pubblico. Che in questi giorni ha chiesto sempre più notizie, informazioni e approfondimenti sul percorso alle guideFederagit. Tanto che fino a domenica 9 gennaio (quando si concluderanno le vacanze natalizie) sono state programmate quattro fasce orarie giornaliere per le visite guidate: 10.45, 12, 16 e 17.30, costano euro 1.50 a persona e non occorre prenotarsi, basta registrarsi al proprio arrivo al Castello. Domani, 31 dicembre, visite guidate solo al mattino. I biglietti della mostra, infine, possono essere acquistati in anticipo in tutta Italia nelle agenzie collegate al circuito Box Office.
“È un grande motivo di orgoglio – commenta l’assessore Marella Ferrera - aver ospitato un evento che rende onore all’anima di Modigliani, nutre il Castello Ursino di nuove energie ed è occasione per credere che investire in Cultura è il nuovo linguaggio di crescita per le nostre città, soprattutto al Sud. Un grande plauso a tutto il personale che quotidianamente offre la propria professionalità. Anche la Piazza Federico di Svevia respira questo desiderio di bellezza e la piazza si popola degli oltre 500 visitatori di media al giorno (il doppio di quelli registrati sinora al museo di Praga, dove è in corso una mostra analoga alla nostra). È facile scorgerli mentre sfogliano le guide della città sulle panchine sorseggiando qualcosa: Catania, mi dico, è ancora una Città possibile!”.
Tra i capolavori in mostra a Catania, oltre all’inedito “Ritratto di Agatae” mai esposto sinora, figura una nutrita collezione didisegni, la più ricca fra le mostre attualmente in corso (a Padova, Praga e Rovereto) dedicate a Modigliani: 25 disegni selezionati dal Modigliani Institut cui si aggiungono i 7 in possesso dei collezionisti siciliani coordinati da Giovanni Gibiino e mai esposti in Sicilia. Ma i pezzi più preziosi, e giustamente messi in risalto nell’allestimento curato dal Teatro Stabile, sono i ritratti, i tre magnifici oli collocati nella sala più bella e ampia del Castello Ursino, dove l’allestimento interno sembra dialogare con i reperti archeologici del cortile all’aperto. Proprio i ritratti, come ha detto il critico Vittorio Sgarbi in occasione dell’inaugurazione, sono i soggetti privilegiati nell’arte di Modigliani che “riesce a trasmettere come la pittura sia un confronto con se stessi, con la propria anima: Modigliani dà al personaggio una parte di sé, e una parte di lui tiene in sé”.
In mostra a Catania sono tre dipinti di grandissimo valore, come testimoniano le recenti aggiudicazioni nelle aste internazionali: la “Donna con gli occhi blu”, proveniente da una collezione privata in Svizzera e divenuta immagine-guida dell’evento, la “Simone Thirioux”, proprietà di un collezionista statunitense (la Thirioux fu una delle amanti di Modigliani da cui ebbe un figlio da lui mai riconosciuto), e infine il “Ritratto di uomo con baffi”, proveniente dalla Collezione Albertazzi di Torino.
In mostra anche le opere degli amici di Modigliani, che nel quartiere di Montmartre, un secolo fa, visse a contatto con artisti e intellettuali del tempo come Cocteau e Apollinaire. Una quarantina quelle degli amici più intimi come Picasso, Toulouse-Lautrec e Jacob, e dei contemporanei Orloff, Chéret, Viegels, Foujita e della Akhmàtova.
30 / 12 / 2010
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