Catania: è emergenza rifiuti
E’ emergenza rifiuti anche a Catania. Nei due mercati storici della città: quello della “fiera” e della pescheria, cumuli di immondizia fanno bella mostra di sè fra le bancarelle e anche davanti al portone d’ingresso del Municipio, chiuso per sicurezza. Sono questi gli effetti più eclatanti dello sciopero dei 450 addetti alla raccolta dei rifiuti della cooperativa Dusty che non hanno ricevuto ancora le spettanze di agosto. Insieme a loro in piazza Duomo a protestare sono scesi anche un centinaio di netturbini della Solco. Anche per loro non arrivano gli stipendi a causa della crisi economica del Comune che ha un buco di circa 350 milioni di euro. Il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli (Pdl-An) sabato scorso ha inviato una lettera al presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, in cui chiede un’anticipazione di cassa in modo da evitare la dichiarazione del dissesto finanziario del comune. Da Roma ancora non sono arrivate risposte e si teme che i 4.500 dipendenti dell’amministrazione possano non percepire gli stipendi di ottobre.
Ad aggravare ancora di più l’emergenza rifiuti c’è anche lo sciopero della cooperativa Puntese diesel service, che gestisce i mezzi di raccolta dei rifiuti. I lavoratori della cooperativa per protesta hanno lasciato i cancelli del deposito comunale di Pantano D’Arci. Anche per loro il comune non ha soldi.
Chiara Ferraù
18 / 09 / 2008
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