Catania: continua “feste e spettacoli nella Catania dell’ottocento” Una carrellata di manifesti, locandine e documenti d’epoca, raccolti in un volume firmato da Turi Giordano e Maria Grazia Malagoli della Cooperativa Commedia, testimoni di un eccezionale fermento artistico e culturale di Catania nell’Ottocento che ne fecero una vera e propria “capitale dello spettacolo”. La mostra “Feste e spettacoli nella Catania dell’Ottocento” resterà aperta fino al 31 dicembre nelle sale dell’archivio di Stato.
Lo ha deciso il direttore dell’archivio, Aldo Sparti, dopo aver constatato che dal giorno dell’inaugurazione, il 2 ottobre scorso, l’affluenza del pubblico è stata costante. “Avremmo dovuto smontare l’esposizione domani – ha dichiarato Sparti – ma visto il gradimento del pubblico abbiamo deciso di prorogarla: tra i visitatori c’è gente di tutte le età.Studenti universitari a caccia di idee per la tesi, ricercatori,professori, artisti e turisti di passaggio nel centro storico. Ma soprattutto moltissimi catanesi col pallino del teatro e in molti casi attori di compagnie amatoriali: a testimonianza che l’amore per quest’arte nella nostra città è sempre vivo e forte”.
Entusiasti della proroga sono gli ideatori della mostra: Maria Grazia Malagoli e Turi Giordano della cooperativa Commedia. È stato il loro lo sforzo organizzativo che, grazie al contributo della Fondazione Banco di Sicilia, ha consentito la pubblicazione del volume omonimo e la sua presentazione alla cittadinanza attraverso due convegni dedicati a questo particolare periodo storico, l’Ottocento catanese, studiato e scandagliato in tutti i suoi aspetti legati alla storia, all’arte, al folklore delle feste civili e religiose e persino alla censura operata da rigidi funzionari dei governi borbonico, prima, e sabaudo dopo l’Unità d’Italia. “Siamo davvero felici – commentano a una voce Malagoli e Giordano – di questo prolungamento: sarà un’opportunità irripetibile per “ficcare il naso” nel passato remoto della nostra città. Un giro fra queste teche all’Archivio di Stato è un’occasione per farsi un’idea di cosa sia il Dna dei catanesi: un popolo festaiolo sì ma con tanta voglia di fare. E capiterà pure di sorridere per certi spropositi letterari come quello del manifesto dell’Anna Balena!”. Nelle prossime settimane, infine, la Cooperativa Comedia consegnerà a cento istituti scolastici della città e della provincia altrettante copie del libro. “Una decisione – spiega la Malagoli, presidente di Comedia – raggiunta d’accordo con la Fondazione Banco di Sicilia per condividere questo patrimonio di sapere con i giovani, perché possano conoscere meglio le loro radici culturali, nutrite di musica, teatro e grandiose feste di piazza”.
Chiara Ferraù
17 / 10 / 2008
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