Catania: chiesta maggiore condanna per il re dei supermercato Sebastiano Scuto I giudici della seconda sezione del tribunale di Catania hanno richiesto 12 anni di reclusione per associazione mafiosa nei confronti dell’imprenditore catanese Sebastiano Sciuto, 69 anni, il re dei supermercati nell’isola. All’uomo precedentemente erano stati chiesti 9 anni e 6 mesi di reclusione. La nuova inchiesta scaturisce dalle rivelazioni in aula di un nuovo collaboratore di giustizia, Eugenio Sturiale, che ha confermato la tesi secondo la quale l’imprenditore avrebbe fatto parte dell’organico di cosa nostra Laudani e non una vittima della stessa. Secondo l’accusa Scuto avrebbe utilizzato amicizie con il clan per espandere il proprio impero commerciale nella grande distribuzione. L’imprenditore Catanese è anche accusato di aver aiutato Cosa nostra in cambio di una duratura protezione, riciclando in attività economica legale ingenti proventi delle attività illecite del clan Laudani e di altre cosche alleate. Le sue attività sono da sette anni in amministrazione controllata in applicazione della legge antimafia. Sturiale ha rivelato anche un progetto di avvicinamento del Pg Siscaro al quale era stato pianificato di offrire più di 5 milioni di euro per non indagare più sull’ìimprenditore siciliano, che però non fu più attuato. Al magistrato sarebbero poi arrivate minacce di morte. La difesa di Scuto, i cui beni da anni sono sotto sequestro preventivo, ha sempre sostenuto che l’uomo sarebbe stato vittima di estorsioni.
23 / 02 / 2010
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