Catania: al via la seconda edizione della rassegna del teatro in dialetto
Il dialetto è una lingua vera e propria, importante quasi quanto l’italiano perchè è necessario non rinnegare mai le proprie radici che affondano proprio nel dialetto siciliano. Il dialetto è molto importante e bisogna che venga valorizzato anche nel teatro: in quel teatro sottovalutato e, spesso, emarginato. “Dobbiamo agire insieme per dare la giusta dignità al nostro teatro amatoriale, ingiustamente considerato "minore"”, ha dichiarato l’onorevole Raffaele Lombardo, presidente della Provincia di Catania, nel corso della conferenza sulla II Rassegna teatrale in lingua siciliana tenutasi al centro direzionale Nuovaluce a Catania.
In programma diverse rappresentazioni, messe in scena da molte associazioni di tutta la provincia di Catania, che mirano a riprendere quelle che sono le tradizioni, come evidenziato da Giuseppe Mazzone, giornalista e autore teatrale.
Alla conferenza è intervenuta anche Serafina Perra, assessore provinciale alle Politiche culturali, che si è battuta per "dare vita a questo progetto che nasce, innanzitutto, dalla voglia di dar voce anche ai non professionisti che fanno teatro con il cuore e dimostrando estrema competenza". La Provincia si sta impegnando per rendere questa rassegna annuale anche nel futuro.
In programma anche spettacoli per bambini. La manifestazione prenderà il via il 28 gennaio prossimo e si concluderà il 19 febbraio nell’auditorium del centro “Le ciminiere” a Catania. Non ci saranno spettacoli soltanto i venerdì di quaresima e nei giorni 3-4-5 febbraio, giorni in cui si festeggia la patrona di Catania, Sant’Agata. Gli spettacoli, tutti ad ingresso gratuito, inizieranno tutti alle 20.30.
23 / 01 / 2008