Caso Contrada: respinta la richiesta di differimento della pena Il giudice del tribunale di sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere, Daniela Della Pietra, ha respinto la richiesta di differimento della pena richiesta dagli avvocati di Bruno Contrada, causa dei gravi problemi di salute dell’ex funzionario del Sisde. Attualmente Contrada si trova in carcere per scontare una condanna a dieci anni per concorso esterno in associazione mafiosa.
Secondo il giudice, lo stato di salute dell’ex superpoliziotto, non sarebbe incompatibile con la detenzione. Il giudice, infatti, sottolinea che “non è sufficiente che l’infermità fisica menomi in misura rilevante la salute del soggetto in espiazione pena, ma è necessario che la stessa, oltre a non potere essere adeguatamente curata in centri clinici carcerari o con l’eventuale trasferimento del detenuto in ambienti sanitari esterni, raggiunga un livello tale da rendere in compatibile il senso di umanità”. Inoltre, secondo il giudice, anche se si comprende come ad un anziano la privazione della libertà sia vissuta come una sofferenza aggiuntiva, secondo giurisprudenza può assumere rilevanza soltanto nel caso in cui si configuri di entità tale da superare il limite dell’umana tollerabilità.
20 / 06 / 2008
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