Carini (Pa): processo contro il racket, due rinvii a giudizio Due persone sono state rinviate a giudizio. Si è concluso così il processo per il racket delle estorsioni nella zona industriale di Carini, nel palermitano. Altri 4 imputati hanno scelto il rito abbreviato. I restanti sei saranno giudicati da un altro gup perchè le loro posizioni erano state stralciate dal processo principale.
Sono stati rinviati a giudizio Girolamo Cangialosi e Giuseppe Sgroi. La prima udienza del processo si terrà il 20 luglio prossimo, mentre il 18 marzo saranno esaminate dal gup Troya le posizioni dei 4 imputati che hanno scelto il rito abbreviato.
Nel corso dell'udienza di oggi tre imprenditori, vittime del racket, si sono costituiti parte civile insieme a dieci associazioni antiracket: Addio Pizzo, Confcommercio, Sos Impresa, Provincia di Palermo, Confindustria Sicilia e Palermo, la Federazione Antiracket Italiana, il Consorzio Asi di Carini, il Centro Pio La Torre e l'Associazione Solidaria.
Saranno giudicati con il rito abbreviato: Tommaso Cangemi, Ferdinando detto 'Freddi' Gallina, Giuseppe Pecoraro e il pentito di mafia Gaspare Pulizzi. Gli altri 6 per i quali e' stata stralciata la posizione sono: Giulio Covello, Calogero Passalacqua, Giuseppe Passalacqua e Angelo, Antonino e Vincenzo Pipitone
25 / 02 / 2009
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