Canicattì: maxitruffa, sei arresti
Una truffa perpetrata ai danni di diverse società finanziarie di Canicattì e delle province di Agrigento e CAltanissetta ha fruttato un bottino di cinquecento mila euro ad alcuni imprenditori arrestati ieri. Sono stati raggiunti da ordinanze di custodia cautelare firmate dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Agrigento, Walter Carlisi, sei persone, fra cui due donne. Si tratta di Diego Guarneri, 39 anni, del fratello Giuseppe Guarneri, 34 anni e della moglie di Diego, Elena Reitano, 39 anni; Carmela Genova, 37 anni; Pietro Ruggeri, 44 anni; Vincenzo Pirrello, 48 anni. Diego Guarneri, Carmela Genova e Vincenzo Pirrello sono finiti al carcere Petrusa di Agrigento, gli altri invece sono agli arresti domiciliari.
Secondo quanto è emerso dalle indagini a capo dell’organizzazione ci sarebbero stati Diego Guarneri e Carmela Genova i quali avrebbero operato in franchising per conto di una finanziaria. Un ruolo importante era anche quello di Vincenzo Pirrello, dipendente del comune di Sommatine. Proprio grazie a lui era possibile utilizzare i timbri comunali che venivano apposti sulle buste paga che, una volta gonfiate, risultavano intestate ai componenti della stessa organizzazione che figuravano come dipendenti del Comune di Sommatino. I documenti falsificati venivano poi presentati alle società finanziarie che concedevano il prestito. Pagate le prime rate, però, i creditori sparivano. La truffa andava avanti dal 2005 e ha fruttato all’organizzazione 500 mila euro.
13 / 02 / 2008
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