Caltanissetta: operazione “Para bellum”, sei arresti È stata chiamata “Para bellum”, l’operazione condotta dalla polizia in provincia di Caltanissetta e che ha portato all’arresto di sei persone su ordine del gip di Catania, Daniela Monaco Crea che ha accolto le richieste della Dda etnea. Gli investigatori, dopo 15 anni, hanno fatto luce sull’omicidio di Alfredo Campisi, boss emergente di Niscemi, ucciso il 6 novembre del 1996 mentre era alla guida della sua automobile in compagnia di Giuliano Chiavetta, un tempo suo luogotenente e oggi collaboratore di giustizia e che riuscì a salvarsi fingendosi morto. L’agguato fu teso da un commando della famiglia gelese degli Emmanuello, affiliata al clan Madonia.
Campisi era diventato scomodo perché avrebbe tentato la scalata alla famiglia mafiosa di Niscemi, circondandosi di un gruppo di giovani violenti e senza scrupoli. Gli agenti della polizia hanno arrestato presunti mandanti ed esecutori materiali del delitto: tutti esponenti dei clan mafiosi di Gela e Niscemi.
Ad uccidere Campisi sarebbero stati Antonino Pitrolo e Giuseppe Buzzone del clan Madonia-Emmanuello. Provvedimenti di custodia cautelare in carcere hanno raggiunto il boss Alessandro Emmanuello già al 41 bis nel carcere di Viterbo; Giuseppe Amedeo Arcerito; Salvatore Di Pasquale, Francesco Amato, Sebastiano Montalto e Rosario Lombardo.
25 / 07 / 2011
Pagine correlate cronaca
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Caltanissetta: operazione “Para bellum”, sei arresti '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Ecodisicilia scrivere all'indirizzo email chiara.ferrau@libero.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema cronaca caltanissetta
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|