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Caltagirone (Ct): la paura di finire come Giampilieri

“Non vogliamo un’altra Giampilieri”. E’ il coro unanime dei cittadini di Caltagirone in provincia di Catania. Il sindaco, Francesco Pignataro, ha protestato vivacemente dopo l’ennesimo crollo registratosi prima di Capodanno in via Cavallitti che ha riacceso le preoccupazioni degli abitanti e messo in stato di allerta le istituzioni locali. “A Caltagirone – dice il sindaco Pignataro – da tempo sollecitiamo azioni risolutive in un quartiere del centro storico (Madonna del Ponte) interessato da pericolosi smottamenti, che ci hanno costretto pure ad evacuare alcune abitazioni. Abbiamo presentato due progetti per mettere fine ai rischi, ma a Palermo tutto tace. Chiediamo – prosegue il primo cittadino calatino – all’assessorato regionale al territorio e ambiente e alla protezione civile, che già in passato si è dimostrata sensibile di imprimere una forte accelerazione all’iter per finanziare i nostri progetti e consentirci così di mettere in sicurezza la zona, risolvendo anche i problemi igienico-sanitari connessi”.
Questi progetti sono finalizzati alle demolizioni controllate degli edifici in via Cavallitti, che permetterebbero di evitare l’ulteriore sbriciolamento dei ruderi, facendo mettere la parola fine all’incubo che la gente sta vivendo, e al completamento dei lavori di consolidamento nel quartiere.
“I progetti – ha dichiarato l’assessore comunale ai lavori pubblici, Mario Polizzi – si propongono interventi consistenti per la completa messa in sicurezza dell’area in questione, in modo da risolvere una volta per tutte i problemi registratisi nella zona, assecondando il piano di recupero e piena valorizzazione promosso dall’amministrazione anche in questa parte del centro storico”.

03 / 01 / 2010





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