Caccia: nuovo calendario venatorio
I cacciatori potranno riprendere le doppiette che avevano appeso al chiodo e andare di nuovo a caccia. L’assessore regionale all’agricoltura, Giovanni La Via, ha firmato, infatti, il decreto che approva il nuovo calendario venatorio per la stagione 2008-2009. La riapertura della caccia è fissata per domani. Rispetto al calendario precedente, la cui efficacia era stata sospesa da un provvedimento del Tar di Palermo, è stata esclusa la caccia nelle zone umide SIC (siti interesse comunitario) e ZPS (zone a protezione speciale).
E dalla Lav si solleva l’allarme. ''Apprendiamo con stupore che l'Assessore regionale all'Agricoltura on. Giovanni La Via ha firmato poco fa un decreto-truffa che emana un nuovo ''Calendario venatorio'' - in sostituzione di quello sospeso dal Tar su ricorso di Legambiente - per riaprire la caccia gia' sabato prossimo e, quindi, prima di conoscere la decisione dei giudici del Tar, che si riuniranno domani per decidere se mantenere o revocare la sospensione della stagione venatoria. Si tratta di un atto grave ed arrogante non solo per il suo significato di oltraggio e sfida aperta alla magistratura ed al suo ruolo, ma anche per il suo contenuto specifico: si tratta, infatti, di un decreto-fotocopia di quello censurato dal Tar perché prevede la caccia alle stesse specie (lepre e beccaccia) e con le stesse modalità (caccia alla migratoria per 28 giornate) che il ricorso denunciava come illegittime e contrastanti con le norme statali ed europee! In pratica l'Assessore ha firmato - come se nulla fosse e calpestando apertamente il decreto n. 1007/08 del TAR - un nuovo decreto che contiene le stesse disposizioni che il Giudice amministrativo aveva già sospeso in via cautelare perché produttrici di ''danni all'ambiente ed al patrimonio faunistico''!
E' sconcertante il fatto che armieri e cacciatori siano le uniche e vere “specie protette” per la Regione, che antepone gli interessi della lobby venatoria a quelli generali della collettività. Evidentemente per l'on. La Via le doppiette (ed i loro voti) contano più delle decisioni dei tribunali”.
Dal canto loro, invece, i cacciatori sono contenti del provvedimento che gli consentirà di praticare il loro sport preferito.
Chiara Ferraù
26 / 09 / 2008
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