Barcellona Pozzo di Gotto (Me): operazione “Wrong way”, gli arrestati
Si è conclusa qualche ora fa la conferenza stampa tenuta presso il comando provinciale della guardia di finanza a Messina per gli arresti scattati stamattina nell’ambito dell’operaezione “Wrong way”. Ed è stata proprio una strada sbagliata quella presa dai dieci arrestati.
A finire in manette dieci persone appartenenti ad un’organizzazione fortemente radicata nel territorio, che controllava l’attività di spaccio a Barcellona e che, grazie a collegamenti con trafficanti di ecstasy palermitani, stava tentando di allargare il suo giro di azione anche nelle discoteche di Giardini Naxos.
Le indagini, iniziate nel 2005, si erano indirizzate nei confronti di un imprenditore, sospettato di avere collegamenti con la criminalità organizzata barcellonese. Durante le intercettazioni ambientali e telefoniche gli agenti della guardia di finanza si sono imbattuti in un’attività di spaccio di cocaina, condotta dallo stesso imprenditore. Si tratta di Antonino Raimondo, 36 anni di Barcellona. L’uomo, tramite una rete di complici e fiancheggiatori aveva organizzato il trasporto di un chilo di marijuana e venti grammi di cocaina da Rosario. Le fiamme gialle sono riuscite ad intercettare il corriere.
A Barcellona, invece, Raimondo teneva i contatti con Alessandro Grasso, 27 anni, anche lui finito in manette all’alba di oggi.
L’operazione "Wrong Way" ha poi permesso di individuare e arrestare i fornitori palermitani della droga. Si tratta di Giuseppe Calabrese, 25 anni e Dario Gottuso, 23 anni. I due si rifornivano da Daniele Barbera, 28 anni e Daniele CAlamoneri, 26 anni, entrambi arrestati. I due erano stati intercettati dalla guardia di finanza il 5 gennaio del 2006 al casello di Sant’Agata di Militello con 500 grammi di hashish. La droga veniva trasportata da Palermo a Barcellona Pozzo di Gotto. Gli altri arrestati sono: Alfredo D’Amico, 27 anni, Giovanni Branciforte, 35 anni e Giovanni Grasso, 33 anni.
Delle undici ordinanze di custodia cautelare firmate dal Gip Daria Orlando su richiesta del sostituto procuratore della Dda Rosa Raffa ne sono state eseguite 10. Uno degli unidici destinatari è al momento irreperibile. Nell’indagine sono indagate 49 persone. , perché uno degli undici destinatari si è reso al momento irreperibile. Quarantanove le persone indagate complessivamente e stamattina durante le perquisizioni in manette è finito anche il cinquantenne Antonino Cambria, perché trovato in possesso di 50 grammi di hashish.
23 / 06 / 2008
diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori