Barcellona Pozzo di Gotto (Me): loggia Ausonia, i retroscena Un attuale sindaco dell’hinterland barcellonese, un ex sindaco, avvocati, medici, impiegati pubblici, imprenditori, esponenti politici di tutti i partiti. E donne. Sono questi i nomi che appaiono nell’elenco sequestrato nella sede di piazza Marconi a Barcellona dalla Squadra Mobile di Messina. Al centro dell’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Messina la Loggia Ausonia, cui fa riferimento in diversi verbali l’imprenditore Maurizio Marchetta, che dalla primavera scorsa collabora con la giustizia. I magistrati titolari del fascicolo, i sostituti procuratore Angelo Cavallo e Giuseppe Verzera, hanno inviato un avviso a comparire a sei persone: il gran maestro Carmelo La Rosa, primario del pronto soccorso dell'ospedale Cutroni Zodda di Barcellona, difeso dall’avvocato Giuseppe Sottile, un altro medico, un informatore scientifico, due docenti ed un funzionario Inps. Cioè Giorgio Maugeri, Giuseppe Iacono, assistito dall’avvocato Franco Barbera, Salvatore Sebastiano Messina, Placido Conti e Roberto Meo. L'ipotesi di reato è la violazione della legge Anselmi, che vieta le associazioni segrete. Intanto però il Gran Maestro La Rosa ha già dato la propria versione, respingendo la contestazione: nessuna segretezza, la loggia era censita e gli elenchi depositati. Secondo alcuni legali la loggia operava solo come associazione culturale tanto da aver organizzato diversi convegni nei mesi scorsi. Si attende comunque di verificare il carteggio che ha accompagnato il sequestro dei documenti per chiedere alla procura di poter essere sentiti.
Una versione quella difensiva che, se confermata, farebbe cadere l’accusa ipotizzata anche perché non è da escludere che gli elenchi in questura non fossero ancora aggiornati, anche se l’impressione è che le forze dell’ordine
stiano soprattutto cercando di capire se l’Ausonia fosse un sorta di comitato d’affari per pilotare appalti e sostenere candidature elettorali nei vari comuni del comprensorio. Nei registri, dunque, c'erano i nomi di una quarantina di persone, tra le quali ex ed attuali amministratori locali di Barcellona e dintorni. Uno schieramento del tutto trasversale: La Rosa è stato assessore provinciale di Forza Italia, altri iscritti appartenevano ai partiti di destra come di centro, da An all'Udc. Ad Alleanza Nazionale apparteneva invece Maurizio Marchetta, ex vice presidente del consiglio comunale di Barcellona, secondo cui a Barcellona esistono tre logge segrete.
28 / 10 / 2009
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