Barcellona Pozzo di Gotto (Me): in ricordo di Alfano Era l’otto gennaio del 1983 quando la mafia uccise il giornalista di Barcellona Pozzo di Gotto nel messinese, Giuseppe Alfano. Oggi, da via Marconi, lo stesso luogo dell’assassinio, è partito un corteo commosso e composto in ricordo del cronista del quotidiano La Sicilia, che aveva compreso e scritto i rapporti tra potere mafioso, economia, politica e territorio, firmando così anche la sua morte. Poche le persone, però che si sono riunite alla targa commemorativa e che hanno sfilato lungo le vie di Barcellona. “I presenti – ha detto Sonia Alfano, figlia di Beppe ed eurodeputata Idv – sono arrivati qua da tutta Italia con un pullman. Ci sono i familiari delle vittime della mafia. A tutti noi è stato ucciso un parente, ma ora siamo una grande famiglia. La giornata di oggi vuole essere un invito ai barcellonesi ad alzare la testa”.
Però gli abitanti del comune tirrenico sono rimasti a guardare il corteo silenzioso dalle finestre, mentre altri hanno aspettato nella sala dove si è svolta la conferenza. “Le persone non vogliono mettere la loro faccia – ha dichiarato Sonia Alfano – ma alla fine vincerà mio padre e ne varrà la pena”.
In testa al corteo i figli e la moglie di Beppe Alfano accompagnati dall’onorevole Antonio Di Pietro che ha dichiarato di provare un doppio sentimento: il pessimismo della ragione e l’ottimismo della speranza. Ancora il delitto Alfano non ha avuto del tutto giustizia perché non sono stati ancora identificati i mandanti dell’assassinio ma,. Secondo Di Pietro, “la verità trasuda dalle mura di molte case anche qui intorno. Una verità che non viene riferita perché la mafia ha in mano l’omertà”.
A coordinare l’incontro nella sala dell’ex ferrovia è stato Fabio Repici, avvocato di parte civile in numerosi processi di mafia. Il legale, che ha anche difeso il caso di Graziella Campagna, ha fatto nomi e cognomi dei mafiosi citando processi e inchieste come quella che riguarda la costruzione di un centro commerciale, da poco approvato dal consiglio comunale, che sorgerà a Barcellona sui terreni di Saro Cattafi, “presunto capo della consorteria criminale” secondo un rapporto della Procura della Repubblica di Barcellona del 2005. Presente al dibattito anche il Senatore Giuseppe Lumia della Commissione antimafia: “È una storia che deve ancora svegliarci e chiamarci a un impegno responsabile”. A questo proposito si è sentita anche la voce dei più giovani che cercano di far crescere una cultura che sia contro la criminalità organizzata.
08 / 01 / 2010
Pagine correlate cronaca
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Barcellona Pozzo di Gotto (Me): in ricordo di Alfano '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Ecodisicilia scrivere all'indirizzo email chiara.ferrau@libero.it
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema cronaca messina
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|