Barcellona (Me): ritrovate cripte e scheletri dell’Ottocento
Il 18 aprile scorso a Barcellona Pozzo di Gotto (Me), sono stati ritrovate alcune cripte e i resti mummificati di 9 sacerdoti dell’Ottocento sotto l’altare della chiesa sconsacrata di San Vito. Secondo l’architetto Filippo Imbesi, direttore dei lavori di recupero della cripta e colui che ha scoperto la cripta, sostiene che quella ritrovata potrebbe non essere l’unica struttura antica di questo tipo, presente sul territorio barcellonese. “Abbiamo conferma – ha dichiarato Imbesi – che anche sotto la chiesa dei Cappuccini c’è un antico convento con una cripta interrata”. Non è escluso che altri resti simili possano essere rinvenuti in altre cappelle della città.
La cripta scoperta è stata a lungo ricercata. Si è partiti da una ricerca storica presso l’archivio di Messina e l’arcipretura di pozzo Di Gotto. A confermare l’ipotesi dell’esistenza della cripta è stato il georadar, un sistema di onde magnetiche che rintraccia la presenza di eventuali corpi nel sottosuolo. Effettivamente c’era qualcosa sotto l’altare della chiesa sconsacrata di San Vito. All’interno della cripta sono stati rinvenuti nove loculi, dove erano seduti i corpi di nove persone, presumibilmente arcipreti e sacerdoti. A costruire la cripta sarebbe stato l’arciprete Domenico Principato. All’interno della cripta, sulla base dei risconti oggettivi raccolti, sarebbero conservate le spoglie degli arcipreti Francesco Alicò e Melchiorre Consiglia. Inoltre gli altri corpi apparterrebbero allo stesso Domenico Principato e al sacerdote Antonino Vescosi, autore di alcuni affreschi presenti nella chiesa di San Vito. Intanto il nucleo etno-antropologico della Sovrintendenza cercherà di distinguere i resti mummificati dei nove sacerdoti.
All’intervento nella chiesa di San Vito seguirà quello della riqualificazione della via Garibaldi e della ristrutturazione del quartiere Marsalino.
27 / 04 / 2008
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