Augusta (Sr): interruzione trasporto disabili, protestano i genitori Ad Augusta protestano i genitori dei disabili assistiti dalla Onlus Aias. Annunciate azioni di protesta a partire dal primo settembre. In quella data, infatti, l’associazione sarà costretta ad interrompere il servizio di trasporto dei disabili da casa fino al centro di riabilitazione e viceversa. La decisione è stata presa nel corso di un incontro svoltosi nei locali dell’Aias, alla presenza del presidente della sezione di Augusta, Giovanni Brullo, della vice presidente Rosella Sgarlata e del tesoriere Sergio Lo Trovato. Il comitato dei genitori ha programmato la prima protesta per martedì 1 settembre a partire dalle 9 con un presidio in piazza Duomo. I familiari dei disabili sono disposti a manifestare ogni giorno per vedere riconosciuti i propri diritti.
La riunione è stata promossa dai genitori dei ragazzi disabili assistiti dall’Aias, fortemente penalizzati da una situazione che va avanti da quattro anni: dal 2005 infatti il Comune di Augusta non paga all’Aias i fondi per effettuare il servizio di trasporto dei disabili. Il Comune avrebbe già dovuto saldare 77.462,80 euro nei confronti dell’Aias, ma il debito complessivo ammonta a circa 400 mila euro. Alla riunione erano presenti tutti i 64 familiari dei disabili che fino ad ora hanno usufruito del servizio di trasporto, ma anche genitori degli assistiti che hanno la possibilità di un mezzo privato.
“Se il sindaco avesse avuto a cuore i problemi dei disabili – si lamentano i genitori dei disabili -, almeno avrebbe dovuto presentarsi per discutere con noi. Abbiamo combattuto per avere questo diritto per i nostri figli – ha proseguito un altro padre – continueremo a combattere per non farcelo togliere”. Tutti concordi sulle necessità di protestare, una scelta che l’Aias supporterà mettendo a disposizione i propri mezzi nelle giornate di protesta: l’Associazione entro poche ore comunicherà alla Prefettura la decisione del comitato dei genitori e la necessità di sospendere il servizio trasporti.
“E’ arrivato il momento di dire basta al Comune e di agire – ha detto il presidente Brullo – Noi non licenzieremo nessuno e manterremo l’organico anche se verrà sospeso il servizio di trasporto, ma così facendo il Comune di Augusta dimostra di non avere alcuna sensibilità sociale».
«Abbiamo il diritto di essere pagati visto che abbiamo sempre effettuato il servizio, anche se il Comune è in difficoltà economiche – ha concluso il tesoriere Sergio Lo Trovato – Non hanno soldi, ma devono almeno avere il rispetto”.
Maria Chiara Ferraù
28 / 08 / 2009
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