Ato rifiuti: il comunicato dell'Associazione consumatori A seguito delle continue notizie riportate d’alcuni organi d’informazione in merito alle decisioni prese dalla Commissione Tributaria di Messina, l’Associazione Consumatori Siciliani precisa attraverso un comunicato stampa a firma del Presidente Nicola Calabria quanto segue:
“La Commissione Tributaria di Messina non ha respinto alcun ricorso dei cittadini ricadenti nei comuni dell’ATO1 come è stato divulgato da alcuni organi d’informazione per ben due volte.
La Commissione Tributaria di Messina si è solamente limitata a non concedere la sospensiva perché non c’è il periculum in more e il fumus bonis iuris ovvero non ha ravvisato alcun pericolo e gravità per l’importo che si aggira a poche centinaia di euro e non perché le tariffe sono legittime perché approvate dai Consigli comunali. Già durante la discussione nella prima udienza i giudici avevano messo in evidenza questo aspetto degli importi. Peraltro in presenza d’importi bassi difficilmente la Commissione Tributaria concede la sospensiva e questo in presenza di qualsiasi ricorso indipendentemente se ATO, ICI, TARSU o altre tipi di tributi.
Quindi non c’entra assolutamente nulla il fatto che la Commissione non ha concesso la sospensiva perché le tariffe sono state approvate dai Consigli Comunali. Sia perché durante l’udienza di sospensiva non si scende mai nel merito, ma anche perché quest’argomentazione non è neppure oggetto del ricorso presentato dai cittadini, che si basa sulla illegittimità del ruolo, ovvero sul fatto che, come chiarito ormai da molte sentenze delle Commissioni Tributarie siciliane e italiane, l’ATO non rientra tra quegli enti che possono emettere il ruolo per cui le cartelle sono nulle. Secondo la giurisprudenza possono emettere i ruoli solo i comuni, le province e lo Stato. Lo stesso regolamento firmato tra l’ATO1 e tutti i Comuni aderenti prevede che dopo che l’ATO ha posto in essere tutte le azioni per il recupero delle somme invia gli elenchi al Comune per l’emissione dei ruoli (art. 10 Comma C). Nulla di tutto questo è stato fatto, non esiste alcuna procedura di accertamento, il ruolo è stato fatto direttamente sulla fattura.
I ricorsi pertanto sono ancora tutti pendenti nel merito in Commissione Tributaria e bisogna evidenziare che ad oggi la SERIT in presenza dei ricorsi non ha mai proceduto al pignoramento o al fermo amministrativo ma ha aspettato l’udienza di merito.
L’Associazione Consumatori Siciliani infine ricorda agli organi d’informazione e ai cittadini che anche durante la vicenda dell’ATO2 la Commissione Tributaria negò in molti casi la sospensiva ma riconobbe fondati nel merito tutti gli elementi di illegittimità annullando le fatture emesse dall’ATO2 Me.
Per cui riteniamo che la mancata sospensiva per i ricorsi dell’ATO1 sia di buon auspicio per vincerli nel merito.
Ci auguriamo che tutte le parti in causa prima di festeggiare la vittoria di Pirro e fare disinformazione abbiano la pazienza d’aspettare la sentenza di merito. L’Associazione ha tutto il tempo e la pazienza d’aspettare come abbiamo fatto nella vicenda ATO2. All’Associazione non interessano le sospensive ma le sentenze di merito!”
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10 / 11 / 2008
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