Ato: le richieste della petizione dell'Associazione consumatori Abbattimento dell’Iva del 10%, riduzione dell’aliquota provinciale dal 5% al 1%, trasformazione delle discariche da private in pubbliche, abbattimento del 50% della quota che la Regione incassa per ogni quintale sul costo dei rifiuti in discarica, diversa composizione dell’azionariato dei Comuni basato non sulla popolazione ma sulla partecipazione dell’Ente onde evitare che siano i Comuni più grossi a decidere per quelli più piccoli, maggiore partecipazione dei Comuni nella gestione del ciclo dei rifiuti. Sono questi alcuni dei punti della petizione regionale dell’Associazione Consumatori Siciliani, che sarà discussa nella prossima riunione del coordinamento delle associazioni impegnate nella lotta al caro bollette in Sicilia. La riunione verrà convocata dopo l’incontro che ci sarà a Palermo con il Direttore dell’Agenzia Regionale dei Rifiuti av. Crosta, al quale verrà consegnato dal Presidente dell’Associazione Consumatori Siciliani, Nicola Calabria, un documento a firma di tutte le associazioni che ne fanno parte. Il Coordinamento Regionale chiederà anche un incontro al Presidente della Regione on. Raffaele Lombardo. A comunicarlo il portavoce del coordinamento Nicola Calabria.
“Ci sono problemi che vanno affrontati” spiega Nicola Calabria “non più a livello locale ma regionale. Le battaglie che finora sono state fatte dimostrano che ci sono questioni che vanno affrontate in sede regionale e che devono essere oggetto dell’intervento del legislatore. Per esempio il problema dell’Iva non dipende dagli Ato a livello locale ma dalla normativa, così come il problema del costo in discarica, della mancata realizzazione degli impianti fino ad arrivare all’applicazione della tariffa”.
“Ce l’esigenza che le Associazioni” continua Nicola Calabria “escano dal localismo e dal provincialismo spostando la battaglia nelle sedi dell’Assemblea regionale e del Parlamento. Dopo l’incontro avuto in Prefettura giorni addietro ho chiesto un’audizione anche al Ministro dell’Ambiente, on. Prestigiacomo sulla vicenda degli ATO. L’audizione sarà a novembre ed anche in quella sede sarà consegnato il nostro documento”.
“Inoltre stiamo intensificando con gli amici del Belice” spiega Nicola Calabria “con quelli di Enna, di Palermo, di Caltanissetta i nostri sforzi sul piano istituzionale, cercando di sensibilizzare la politica su alcune questioni. Che senso ha per esempio che le discariche in Sicilia siano private, e che la Regione e la Provincia abbiano delle entrate e che poi alla fine la responsabilità dei debiti è fatta ricadere sui Comuni che non hanno alcun ruolo effettivo nella gestione dei rifiuti e soprattutto non incassano nulla? Per questo riteniamo che anche i sindaci vengano coinvolti nelle varie iniziative, perché alla fine sono costretti a rispondere dei danni, della cattiva gestione, e della inefficienza del sistema voluto dalla Regione ”.
“Dopo l’incontro con l’avv. Crosta che sarà la prossima settimana” conclude Nicola Calabria “partiranno varie iniziative in tutta la Sicilia e con le altre associazioni facenti parte del coordinamento regionale”.
24 / 10 / 2008
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