Appuntamenti: a Bagheria il V seminario Marcello Carapezza
L’economia globalizzata è il tema del V seminario “Marcello Carapezza”, organizzato dal Cnr, che si svolgerà il prossimo 20 febbraio a Villa dei Principi di Cattolica a Bagheria alle 9.30. A tenere il convegno sarà la grande economista Loretta Napoletani, nata a Roma e residente a Londra, tra i massimi esperti mondiali di terrorismo ed economia internazionale. La Napoletani è consulente per la Bbc e la Cnn, editorialista per El Pais, Le Monde, The Guardian e scrive anche su La Stampa e Internazionale. Numerose anche le sue pubblicazioni, tradotte in dodici lingue. Secondo la Napoltani l’Africa e il Medioriente potranno fornire le risorse necessarie alla nuova leadership economica globale del prossimo futuro. La finanza islamica che, secondo l’economista, assurgerà presto ad un ruolo rilevante nel panorama economico mondiale e le conseguenze rivoluzionarie dell’economia in cui il copyright non esiste saranno alcuni dei numerosi temi che la Napoletani affronterà nel corso del seminario dedicato dal Centro di ricerca nazionale a Marcello Carapezza, fine intellettuale e grande chimico siciliano. È stato lui a creare la scuola di geochimica a Palermo, fondandovi anche un istituto del Cnr (oggi sede locale dell’Ingv). Insieme a Franco Barberi ideò l’esplosione lavica che nel 1983 deviò la colata lavica dell’Etna.
Secondo la Napoletani è necessario che il consumatore prenda coscienza del suo ruolo e si ribelli poiché il mondo odierno è creato dai media e l’uomo si trova intrappolato in illusioni economiche e politiche, alimentate dagli stessi consumatori. Di contro, invece, “la finanza islamica è innovativa – sostiene Loretta Napoletani -, flessibile e potenzialmente molto redditizia perché ci sono più di un miliardo di musulmani al mondo, e quindi di potenziali clienti. Essa contrasterà l'economia canaglia nei prossimi venti anni grazie al suo codice etico basato sul rispetto della Sharia, la legge islamica, che proibisce tutte le attività che hanno trasformato la finanza occidentale in economia canaglia”. Secondo la Sharia il denaro non può generare altro denaro. Infatti, la finanza islamica si poggia sulla compartecipazione del rischio tra l’investitore e chi concede il prestito. È proibita la speculazione e sono vietati i tassi di interesse, gli investimenti sulla pornografia e sul gioco d’azzardo.
13 / 02 / 2008
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