Agrigento: un rigassificatore sotto la casa di Pirandello
Chissà cosa avrebbe detto Pirandello se gli avessero vaticinato che sotto la casa dove è cresciuto a Porto Empedocle si sarebbe voluto costruire un rigassificatore. E già, perché sulla gazzetta ufficiale del 24 ottobre è stato pubblicato il decreto ministeriale che rilascia la valutazione di impatto ambientale per costruire tale opera proprio sotto la casa di Luigi Pirandello e a ridosso della zona archeologica. Alla notizia storcerà sicuramente il naso Pirandello e con lui gli antichi architetti greci che costruirono nella valle siciliana magnifici tempi che resistono ancora oggi alle intemperie e al logorìo del tempo.
La notizia viene commentata anche da Gaetano Gaziano, portavoce del comitato “Salviamo la valle dei templi” che dice che “i manager dell’Enel e i solerti funzionari della sovrintendenza di Agrigento, che sostenevano la compatibilità dell’impianto con il paesaggio della Valle dei Templi, erano stati vivacemente contestati su questo punto nelle pubbliche conferenze di dibattito, allora Prestigiacomo e Bondi, con una trovata geniale, l’hanno cancellata dal testo del decreto, in cui si afferma che il rigassificatore può essere realizzato perché il progetto non incide su zone speciali di conservazione tutelate a livello comunitario, cosiddetti siti sic”.E intanto Gaziano annuncia che il decreto sarà impugnato dal Parco archeologico, dal sindaco di Agrigento, da Legambiente, dal consorzio turistico Valle dei templi e dall’associazione degli albergatori agrigentini.
Dal canto suo l’Enel puntualizza che il progetto del rigassificatore ha avuto il via libera dei ministeri competenti perché non aveva alcuna incidenza negativa sul territorio. “Il progetto – si legge in una nota – prevede che l’impianto sia localizzato nell’area industriale del porto e che i serbatoi siano interrati e quindi visibili sia dalla Valle dei templi, sia dalla casa di Pirandello. Per l'Enel "al contrario, i necessari lavori di miglioramento dell'area portuale e le altre misure di riqualificazione ambientale previste consentiranno, fra l'altro, l'attracco delle navi da crociera che oggi non possono approdare a Porto Empedocle, contribuendo così allo sviluppo del turismo". "Non a caso - conclude la nota - sia l'Unesco sia il Fai che hanno a cuore la tutela il Parco della Valle dei Templi in quanto patrimonio dell'Umanità, dopo aver esaminato il progetto, lo hanno considerato un’iniziaitiva che migliorerà la qualità di un territorio a lungo abbandonato. Un giudizio condiviso anche dalla commissione di valutazione di impatto ambientale del ministro precedente, Pecoraro Scanio che aveva espresso parere favorevole. Parere adesso riconfermato dai ministri Bondi e Prestigiacomo.”
13 / 11 / 2008
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