Si chiama "Scacco matto", l'operazione antimafia eseguita dai carabinieri di Corleone, che ha smantellato le coshe della provincia di Agrigento. Sono state sequestrate una trentina di società e di imprese, oltre a diverse abitazioni. I beni sono di proprietà degli imprenditori Antonino Maggio, Vitino Cascio e Francesco Fontana. Tutti e tre sono in stato di fermo.
I tre imprenditori, attraverso un dedalo di societa' e partecipazioni azionarie, che si estendevano tra Agrigento, Palermo e Trapani, gestivano diversi settori economici: dalle cave ai cementifici, dagli impianti di calcetruzzi, agli oleifici, fino ad arrivare ad una concessionaria di auto di lusso. L'attivita' investigativa nei loro confronti e' stata avviata dai militari nel 2005 e ora ha portato al provvedimento di fermo. Gli imprenditori due di Santa Margherita Belice e uno di Partanna, sono accusati di associazione per delinquere di stampo mafioso, finalizzata al controllo degli appalti pubblici e di attivita' economiche, specie nel settore edile, attuata anche attraverso il completo controllo della fornitura dei materiali e dellamanodopera.
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