Agrigento: imprenditore denuncia un altro imprenditore
Un imprenditore di Agrigento ha denunciato un suo collega imprenditore che lo costringeva a piegarsi al racket. A finire in manette è Francesco Gucciaro, 31 anni, imprenditore di Realmonte (Agrigento) ed ex consigliere comunale del suo paese. I pubblici ministeri della Direzione antimafia hanno chiesto ed ottenuto due ordini di custodia cautelare. Oltre che per Gucciaro, infatti, il giudice ha ordinato l’arresto per Vincenzo Iacono, 31 anni, manovale di Siculiana (Agrigento).
I due sono ritenuti responsabili di associazione mafiosa armata. In concorso tra loro e insieme ad altre persone già arrestate nei mesi scorsi nell’ambito dell’operazione “Marna”, sono accusati anche di aver fatto parte della famiglia mafiosa di Porto Empedocle, gestendo la latitanza del boss Gerlandino Messin. I due avrebbero anche fatto parte della scorta armata che proteggeva gli spostamenti del latitante sul territorio.
Gucciardo era già finito in cella il 29 ottobre del 2007 con l’accusa di mafia. Poco tempo dopo, però, era stato scarcerato per mancanza di indizi. Le indagini dei mesi scorsi effettuate dalla Polizia di Stato e grazie alla collaborazione dell’imprenditore agrigentino, hanno permesso di raccogliere ulteriori indizi a carico dell’ex consigliere comunale di Realmonte.
Secondo l’accusa Gucciardo avrebbe personalmente riscosso il pizzo per quattro anni alla ditta dell’imprenditore che adesso lo ha denunciato. Il coraggio di quest’imprenditore si aggiunge a quello di altri suoi cinque colleghi che poche settimane fa hanno deposto durante un incidente probatorio davanti al gup del tribunale di Palermo, nel processo in seguito agli arresti dell’operazione “Marna”.
23 / 04 / 2008