Agrigento: i sindaci contro la Girgenti acque Tutti contro la Girgenti acque, società che gestisce il servizio idrico ad Agrigento e provincia. Ieri sera i ventiquattro consigli comunali dei comuni dell'agrigentino hanno deliberato la rescissione del contratto con la società che si è aggiudicata la gestione del servizio idrico, finita sotto accusa per disservizi, carenza di mezzi e di personale e turni di erogazione lunghissimi.
Soltanto il comune di Agrigneto ha rimandato lìapprovazione del documento al prossimo 3 marzo per contrasti sorti sul documento. I consigli di Palma di Montechiaro, Favara e Calamonaci si riuniranno, invece, questa sera.
I ventiquattro consigli comunali che hanno detto no alla privatizzazione dell'acqua sono: Licata, Camastra, Racalmuto, Realmonte, Montallegro, Ioppolo Giancaxio, Raffadali, S.Angelo Muxaro, San Biagio Platani, Alessandria della Rocca, Cianciana, Bivona, S.Stefano Quisquina, Cammarata, San Giovanni Gemini, Ribera, Lucca sicula, Burgio, Sciacca, Sambuca di Sicilia, S.Margherita Belice, Montevago, Menfi, e Villafranca Sicula. La rescissione del contratto con Girgenti acque dovrà ora essere ratificata dall’assemblea dei sindaci dell'Ato Idrico.
Maria Chiara Ferraù
21 / 02 / 2009
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