Agrigento: comune anticasta, dimezzati stipendi e gettoni di presenza Tagli per quasi mezzo milione di euro al comune di Agrigento. L’amministrazione ha deciso di tagliare i gettoni di presenza e le indennità per sindaco, assessori e consiglieri comunali. Un provvedimento che dovrebbe essere da esempio soprattutto in un periodo di crisi come quello che sta attraversando l’Italia in questo momento. Con la delibera 177, il consiglio comunale agrigentino ha previsto nel bilancio 2012 la riduzione del 50% delle indennità del sindaco e della sua giunta con un risparmio di 233.700 euro (fonte Siciliainformazioni). Marco Zambuto, il sindaco della città dei templi, nel 2012 guadagnerà circa 2800 euro lordi a fronte degli oltre 5.600 previsti dalla legge. Stesso discorso per il vice sindaco che guadagnerà 2.114 euro invece che 4.228 e per gli assessori che percepiranno uno stipendio di 1.832 euro a fronte dei 3.664 del 2011. Taglio del 50% anche per l’indennità del presidente del consiglio che passa da 24 a 12 mila euro annui e tagli anche al gettone di presenza dei consiglieri comunali che sarà di 56.25 euro con un massimo mensile di 780,88 euro. In totale il comune di Agrigento dovrebbe risparmiare nel 2012 fino a 485.700 euro sulle spese dei suoi principali rappresentanti.
Prosegue dunque l’attenta politica di risparmio e ridimensionamento delle spese inaugurata dal sindaco Zambuto. Dal giugno 2007 all’ultimo quadrimestre del 2011, infatti, l’indennità di sindaco e assessori si è ridotta del 30% per contribuire a rispettare i parametri imposti dal patto di stabilità.
Tutte queste misure hanno permesso al comune di Agrigento di ridurre a 12 milioni ( prima erano 50) il debito pubblico dell’ente pubblico. Grazie anche alla riduzione di auto blu e ai tagli che hanno colpito incarichi e consulenze.
“In un momento in cui la difficile crisi europea e internazionale impone duri sacrifici a tutti i cittadini – afferma il sindaco Marco Zambuto – è indispensabile che siano proprio i rappresentanti delle istituzioni a dare per primi l’esempio. Agrigento è stata vittima per anni di dissennate politiche finanziarie che hanno provocato gravi danni. Oggi, grazie al nostro impegno contro gli sprechi, possiamo affermare che la nostra è una città virtuosa in grado di garantire stabilità di bilancio e, al tempo stesso, un alto livello di servizi per i cittadini”.
09/ 12 / 2011
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