Afghanistan: attentato ad Herat, fra i feriti 3 siciliani Ci sono anche tre siciliani fra i sei militari rimasti feriti ad Herat seguito di un attentato. Un attentatore suicida si è fatto esplodere questa mattina nei pressi di herat al passaggio di una colonna di mezzi italiani. L’attacco è avvenuto intorno alle 7:40 ora locale (le 5.10 in Italia)
Sette i militari che sono rimasti coinvolti nell’attentato, cinque dei quali sono rimasti feriti, uno in maniera più seria, mentre sono stati danneggiati anche due veicoli militari. La colonna, al momento dell’attacco, stava effettuando un movimento pianificato. Secondo il ministero della difesa, Ignazio La Russa, l’attentato dimostra che “il livello dello scontro si è innalzato, se non da un punto di vista quantitativo, dal punto di vista qualitativo”. Sarebbe cresciuta, cioè, la capacità organizzativa dei talebani.
I militari rimasti feriti nell’attentato e ancora ricoverati sono il tenente colonnello Giovanni Battaglia di Vittoria (Ragusa), effettivo al reparto comando e supporti tattici Aosta con sede a Messina; il capitano Giuseppe Cannazza di Galatina in provincia di Lecce, allo stato maggiore dell’esercito a Roma; il primo maresciallo Fabio Sebastiani di Palermo, effettivo al Comfoter, con sede a Verona; il maresciallo ordinario Alessandro D’Angelo di Messina e il caporal maggiore scelto Giuseppe Laganà di Melito Porto Salvo in provincia di Reggio Calabria, effettivo al primo reggimento bersaglieri di Cosenza. I primi tre militari si trovavano in teatro operativo da dieci giorni, per preparare la loro prossima missione, mentre gli altri due risultavano già veterani dell’area. Dei feriti solo tre sono rimasti sotto osservazione: D’Angelo, Cannazza e Sebastiani. Tutti i militari hanno potuto rassicurare le loro famiglie personalmente.
I militari italiani in Afghanistan sono attualmente circa 2.400, tra Kabul ed Herat, nell'ovest, dove e' schierato il grosso del contingente. Circa una settimana fa c'è stato l'avvicendamento al comando della Regione ovest tra il generale Francesco Arena e il generale Paolo Serra: ai fanti della brigata aeromobile 'Friuli' sono subentrati gli alpini della 'Julia'.
Lo scorso 5 agosto, a Kabul, l'Italia ha ceduto alla Francia il comando della Regione della capitale nella missione Nato-Isaf: un passaggio di consegne che ha avuto come conseguenza la graduale e progressiva riduzione del contingente. Contestualmente, c'e' stato il rafforzamento di quello di Herat, dove è schierata un'intera brigata, con due “battle group” ed altre aliquote operative, che possono contare sugli efficienti mezzi anti-mina “'Lince”, su diversi elicotteri da trasporto, 6 elicotteri d'attacco Mangusta, 3 velivoli senza pilota “Predator”'. L'Italia ha deciso di inviare in Afghanistan anche 4 caccia Tornado da ricognizione, che dovrebbero essere operativi tra alcune settimane. Negli ultimi tempi si è assistito ad una recrudescenza di attacchi contro i militari italiani nell'ovest.
Chiara Ferraù
18 / 10 / 2008
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