Acquedolci (Me): sfiducia al sindaco Gallo e monta la polemica
Dieci consiglieri comunali di Acquedolci hanno firmato ieri la mozione di sfiducia al primo cittadino, Ciro Gallo. La mozione sarà discussa e votata negli ultimi giorni dell’anno. La data del consiglio sarà stabilita mercoledì prossimo, 23 dicembre, durante la conferenza dei capigruppo. Intanto nel centro tirrenico in provincia di Messina sale la tensione. Il consigliere Daniele Di Salvo ha denunciato di essere stato aggredito verbalmente da un dipendente comunale, mentre il presidente del consiglio, Sergio Mezzanotte, in una nota inviata al segretario comunale e alla prefettura, invita le forze politiche ed i rappresentanti delle istituzioni ad un comportamento moderato e pacato, in un momento di grave tensione politica, ad evitare l’esasperazione dei conflitti. In attesa di dichiarazioni ufficiali da parte di Ciro Gallo o di componenti della giunta, la prima reazione è del circolo Giacomo Matteotti del partito democratico. Il segretario, Mariangela Gallo parla di suicidio del consiglio comunale che ha agito pur di mandare a casa giunta e sindaco. La crisi politica di Acquedolci rischia di acuire quella economica e il disagio sociale di molte famiglie del centro messinese. Almeno secondo la Gallo. “In questi ultimi anni di amministrazione – afferma la responsabile del Pd – abbiamo registrato un serio impegno per far fronte alle necessità dei cittadini, a partire dal ritorno della caserma dei carabinieri, all’allargamento del cimitero, per non dimenticare le opere di recupero delle aree urbane nel centro del paese e la pulizia delle spiagge. Le polemiche di palazzo lasciano il tempo che trovano e non interessano alla cittadinanza – scrive la Gallo – i consiglieri, che oggi appaiono uniti dalla lotta contro un avversario, hanno in realtà posizioni e interessi divergenti ed inconciliabili. Appena sarà compiuto il passo fatale, torneranno a farsi la guerra e gli sgambetti reciproci di sempre. Il partito democratico “Circolo Giacomo Matteotti” annuncia fin d’ora la sua disponibilità a costruire un’alleanza per il progresso di Acquedolci, che impedisca il ritorno al passato e prosegua la buona azione amministrativa condotta negli ultimi due anni”.
In merito al caso Acquedolci, secondo l’onorevole Roberto Corona Lombardo è un pericolo per la democrazia. “La politica – scrive Corona in un comunicato stampa – ha le sue regole così come lo sport ed in particolare il calcio che spesso viene utilizzato come metafora ed il presidente Lombardo è tra questi. È chiaro a tutti che il presidente Schifano ha fatto un intervento legittimo sulla situazione politica regionale in difesa della democrazia e del rispetto del voto popolare e non si tratta di un’entrata a gamba tesa che sul terreno di gioco ci può stare per difendere il risultato di una partita del cuore, ma che i veri attaccanti possono anche schivare. Lombardo invece – continua Corona – ha le sue regole e tenta di vincere a tavolino come ha fatto ad Acquedolci !Tradisce il voto popolare e presenta una mozione di sfiducia al sindaco Gallo del PDL sostenuta da un gruppo sfascista e da tre consiglieri surrogati non eletti ed insediati per decreto dell’ MPA e gruppo Miccichè facendo una prova tecnica sul territorio oltreché alla Regione Siciliana. Ma si può continuare così? Assistere ad una affannosa corsa per la conquista del potere? Nominare commissari anziché consigli di amministrazione? Scegliere la strada di un revisore contabile per esercitare i controlli di una società pubblica che dovrà amministrare tantissimi milioni di euro in sostituzione di un collegio sindacale? Sostituire tutti quelli che contrastano il Lombardo-pensiero? Dopo i tentativi di ribaltoni adesso si passa alle mozioni di sfiducia ai Sindaci non omologati , ma – conclude Corona – questo non ci preoccupa perché gli elettori continueranno a scegliere liberamente e sapranno distinguere bene tra i ribaltonisti e le persone oneste come il sindaco Gallo che pur tra tante difficoltà ha continuato a fare il proprio dovere nell’interesse esclusivo dei cittadini prendendo le distanze anche di alcuni “amici” che hanno platealmente tradito gli elettori”.
portale di Maria Chiara Ferraù (EDSIC)
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