Acqua: Causi, per coprire il pasticcio il Governo usa le bugie “Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta sbagliata, un pasticcio che produrrà problemi agli amministratori locali, maggiori costi per i cittadini, vantaggi per pochi gruppi industriali e finanziari. Per coprire questo pasticcio il Governo usa le bugie”. Lo ha detto Marco Causi, deputato del Partito Democratico, intervenendo nell’Aula della Camera sul decreto Salva infrazioni che contiene, all’articolo 15, la privatizzazione dei servizi pubblici locali, acqua compresa.
Per motivare questa scelta sbagliata il Governo fa ricorso ad una serie di bugie, raddoppiando l’errore. Prima bugia: non c’è nessun obbligo – come sostiene il Governo – né nessuna infrazione comunitaria a cui il nostro Paese debba corrispondere.
Seconda bugia: la sentenza della Corte di Giustizia Europea – citata dal Governo per giustificare la privatizzazione – si occupa di società miste e non di società pubbliche.
Terza bugia: il ministro Fitto dichiara che, negli ultimi anni, ‘avremmo assistito a vergognose politiche di pubblicizzazione nel settore dell’acqua’. Questa è proprio grossa – afferma Causi (Pd) – negli ultimi 15 anni, su 114 Ato, 56 sono passati a gestioni miste e soltanto 58 hanno gestione pubblica. Inoltre, le gestioni pubbliche sono più diffuse al Centro Nord. Considerata la maggiore efficienza della gestione del servizio idrico, al Centro Nord, forse le gestioni pubbliche sono migliori.
Infine, il Governo sostiene che per i cittadini ci saranno ‘solo vantaggi’. Basta leggere le dichiarazioni del presidente di Federutiliy, per capire come andranno le cose: ’Se non si aumentano le tariffe non si riescono ad attrarre i privati’. Questo è un provvedimento che darà il via all’aumento delle tariffe: Il Governo – conclude il parlamentare Pd - metterà le mani nelle tasche dei cittadini attraverso le tariffe”.
19 / 11 / 2009
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