Category Archives: Siciliani doc

Basilio Petruzza: quando le parole diventano talento

Inizia con Basilio Petruzza lo spazio che Eco di Sicilia dedica ai “Siciliani doc”. Una sorta di rubrica che intende presentare i numerosi siciliani che coltivano un talento; la nostra amata terra è ricca di uomini e donne talentuosi!

Giuseppe Tomasi da Tortorici: un pittore del Seicento

Giuseppe Tomasi, pittore del Seicento, nasce a Tortorici, centro nebroideo in provincia di Messina. Il suo primo apprendistato lo fa da Gaspare Camarda che nel 1926 lo accoglie nella sua bottega. Due anni dopo, nel 1628 troviamo Giuseppe Tomasi nella scuola dell’ormai anziano Antonio Catalano l’Antico. Da lui apprende vari schemi iconografici. Alla sua morte passa alla scuola di Giovanni Simone Comandé, artista e allievo di Deodato Guinaccia. Presso di lui resta fino alla morte dell’artista nel 1630. Dopo qualche anno Giuseppe Tomasi compie il suo primo viaggio a Palermo per ammirare le opere dei grandi maestri del passato come lo spasimo di Sicilia di Raffaello di cui esegue una copia per la chiesa madre di Tortoricii; la natività di Caravaggio e le opere di Van Dyck che, circa un decennio prima, aveva lavorato nel capoluogo siciliano. Ad influenzare lo stile di Giuseppe Tomasi anche le opere del pittore Pietro Novelli. 

Sebastiano Timpanaro, da Tortorici alla domus Galileana di Pisa

Tortorici ha dato i natali a diverse persone che si sono distinte in campi differenti, dalla musica alla cultura. Fra questi ricordiamo Sebastiano Timpanaro senior, illustre fisico. Timpanaro nasce a Tortorici il 20 gennaio del 1888. Il padre è Sebastiano Timpanaro (falegname) e la madre è Maria Teresa Fonti. Frequenta il ginnasio a Patti, il liceo ad Acireale e il primo anno di università a Napoli presso la facoltà di Fisica. Da qui si trasferisce all’università di Bologna per gli studi di fisica sperimentale per i quali Timpanaro ha una vera predilezione. I suoi maestri sono Giacomo Camician, Luigi Donati, Federico Enriques e Augusto Righi.

Goliarda Sapienza: uno strano destino

“Ed eccovi me a quattro, cinque anni in uno spazio fangoso che trascino un pezzo di legno immenso. Non ci sono nè alberi nè case intorno, solo il sudore per lo sforzo di trascinare quel corpo duro e il bruciore acuto delle palme ferite dal legno. Affondo nel fango sino alle caviglie ma devo tirare, non so perché, ma lo devo fare. Lasciamo questo mio primo ricordo così com’è: non mi va di fare supposizioni o d’inventare. Voglio dirvi quello che è stato senza alterare niente”.

Ecodisicilia.com - testata telematica - Registrazione al Tribunale di Catania numero 19/2009 in data 26/05/2009

Note Legali: questo sito web è di proprietà di Maria Chiara Ferraù a cui va la piena e unica responsabilità dei contenuti testuali e grafici pubblicati sul sito - email chiara.ferrau@libero.it -
dati e generalità del proprietario del presente dominio sono disponibili pubblicamente presso l'ente internazionale di registrazione domini.
Alcune foto presenti sul sito sono state prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla redazione del sito - Il network a cui il sito è affiliato non è responsabile dei contenuti pubblicati sui singoli siti.