Vittoria (Rg): tentano di uccidere un uomo di fronte ai figli, arrestati

Versa ancora in gravissime condizioni l’uomo ferito gravemente nella sua abitazione di fronte a moglie e figli a Vittoria. Serata di ordinaria follia nel centro in provincia di Ragusa nella notte tra sabato e domenica. Un uomo è in fin di vita e il fratello che ha cercato di difenderlo è rimasto ferito.

La vittima è stata lasciata a terra in una pozza di sangue di fronte agli occhi increduli della moglie e dei loro figli. Dopo 24 ore ininterrotte di indagini gli agenti della squadra mobile hanno arrestato con l’accusa di omicidio aggravato: Hedi Belgacem, 31 anni e Fabio Quattrocchi, 39 anni, tutti e due di Vittoria.

La vittima è ancora ricoverata in prognosi riservata dopo essere stata sottoposta ad un intervento chirurgico per la compromissione di organi vitali.

Sono ancora in corso le indagini per risalire al movente dell’evento delittuoso. Gli investigatori non lo hanno potuto sentire perché incosciente e sono ancora al lavoro per chiarire alcuni aspetti della vicenda, tra tutti il movente dell’aggressione, avvenuta in presenza della moglie e dei figli piccoli.

Attualmente le indagini si sono concentrate sull’ascolto dei testimoni e sulla visione delle immagini di videosorveglianza di alcune attività commerciali vicine alla casa della vittima. Fondamentale è stato l’intervento della polizia scientifica che ha raccolto diverse tracce sul luogo del delitto e nell’auto utilizzata dai fermati per la fuga.

Le indagini, infatti, hanno permesso di ricostruire la vicenda. I fatti si sono verificati nella ntote tra sabato e domenica. La donna per paura che venissero feriti anche i figli, ha trovato riparo con loro in una stanza. Dopo averlo colpito a mani nude, è intervenuto il fratello della vittima che era andato a trovarlo e tentava di difenderlo bloccando i due arrestati. La furia degli aggressori è però ritornata sul loro obiettivo tanto da colpirlo con una bottiglia di vetro. Una volta in frantumi la bottiglia è stata utilizzata per ferire gravemente la vittima.

Dopo l’aggressione i due si sono allontanati a bordo di un’auto, lasciando la vittima in una pozza di sangue sul pavimento della propria casa. Uno degli aggressori perdeva sangue e non è andato lontano. Così ha finto di aver avuto un incendete stradale e si è fatto medicare all’ospedale. Sin da subito, però, la sua versione dei fatti non è risultata credibile con le ferite riportate.

Sul luogo del delitto un conoscente della vittima ha caricato sul suo furgone il ferito portandolo in ospedale insieme al fratello. I gravi indizi di reato raccolti e il concreto pericolo di fuga, hanno permesso di sottoporre a fermo di polizia giudiziaria i due pregiudicati. Uno dei due malviventi è piatonato all’ospedale di Vittoria, mentre l’altro si trova rinchiuso nel carcere di Ragusa.

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