Ragusa: riciclaggio di veicoli commerciali per Malta e Libia, sgominate 3 diverse associazioni

Tre associazioni per delinquere transnazionali specializzate in riciclaggio, furto e ricettazione di veicoli commerciali dall’Italia per Malta e Libia sono state sgominate a Ragusa dagli agenti della polizia di Stato.

Nel corso dell’operazione, denominata Coast to coast, gli agenti della polizia stradale hanno restituito a legittimi proprietari veicoli commerciali per diversi milioni di euro proprio mentre stavano prendendo il largo in direzione Malta.

In azione più di 150 uomini della polizia di Stato che hanno perquisito 50 obiettivi riconducibili a 40 indagati trovando un fucile, targhe rubate, veicoli e pezzi di ricambio di provenienza furtiva, documenti contraffatti e rubati.

Polizia stradale e quadra mobile di Ragusa in più occasioni avevano proceduto al recupero dei veicoli al porto di Pozzallo, nel ragusano.

L’operazione ha permesso di far emergere un fenomeno criminale che spiega l’origine di molti furti di veicoli, soprattutto commerciali, nel territorio nazionale, posti in essere da pregiudicati residenti in Sicilia e Calabria.

Dall’indagine della polizia è emerso che i sodali siciliani e calabresi, attraverso la mediazione di soggetti maltesi, venivano contattati da commercianti libici che commissionavano veicoli di varia natura, naturalmente a prezzi di molto inferiori al valore di mercato per trasferirli attraverso vari porti italiani in Libia, passando per Malta (da qui il nome dell’operazione).

Le indagini erano iniziate nel 2013 e si sono protratte fino a settembre del 2016 e hanno permesso di individuare i componenti di tre diversi sodalizi criminali. Gli automezzi transitavano solitamente dai porti di Pozzallo, Augusta, Catania, Palermo, Salerno e Napoli, passando da Malta. Il valore complessivo dei 36 veicoli richiesti dai commercianti libici alle organizzazioni criminali era di circa un milione di euro, 31 per un valore commerciale di circa 800 mila euro. L’operazione ha permesso di far emergere un fenomeno criminale che spiega l’origine di molti furti di veicoli nel territorio nazionale, posti in essere da pregiudicati residenti in Sicilia e Calabria.

In più occasioni la sezione polizia stradale di Ragusa e la squadra mobile iblea hanno proceduto al sequestro di veicoli e denunciato i conducenti per ricettazione che stavano per imbarcarsi per Malta a bordo di mezzi d’opera rubati sul territorio nel ragusano.

Uno dei libici arrestato nel 2016 aveva contraffatto i documenti d’identità e ha condotto un’auto esclusiva rubata a Milano del valore di oltre 40 mila euro. Nell’occasione gli agenti avevano notato il conducente anche per la particolarità del veicolo e il colore giallo che non lo ha aiutato a passare inosservato. In questi giorni sono stati ben 150 gli agenti della polizia di Ragusa, reparto prevenzione crimine di Catania e gli uffici della polizia stradale delle province coinvolte hanno proceduto ad eseguire l’attività delegata che è terminata nella tarda serata di ieri.

L’operazione ha permesso il sequestro a Francofonte, nel siracusano, di un deposito di circa 200 metri quadrati su cui sono in corso accertamenti; a Comiso nel ragusano, nell’abitazione di un indagato dove sono stati trovati e sequestrati targhe, targhette identificative, certificati di proprietà; sempre a Comiso nell’abitazione del secondo indagato altre materiale per effettuare i colpi; a Scicil, nel ragusano, un’agenda ed altri documenti di veicoli nell’abitazione di un indagato; a Catania nell’officina di un indagato è stata sequestrata la carta di circolazione di un veicolo risultato rubato; ancora a Catania un fucile detenuto illegalmente.

Nell’operazione sono 40 gli indagati (1 tunisino, 4 libici, 2 maltesi, 33 italiani). Sono state effettuate 35 perquisizioni personali e domiciliari nei confronti di soggetti italiani, maltesi e libici; 31 veicoli recuperati e restituiti ai legittimi proprietari su 36 veicoli oggetto degli accordi illeciti tra gli indagati per un valore di mercato di circa un milione di euro.

Le perquisizioni sono state eseguite nelle province di Ragusa, Siracusa, Catania, Roma, Reggio Calabria, Caltanissetta, Agrigento, Pistoia, Gorizia, Crotone, Rovigo e Cinisello Balsamo.

Nell’operazione sono stati recuperati 31 veicoli tra cui 21 autocarri, una betoniera, un compattatore e 8 autovetture rubati nei comuni di Caccamo (Pa), Canicattì (Ag), Rosolini (Sr), Avola (Sr), San Cataldo (Cl), Santa Croce (Rg), Augusta (Sr), Catania, Modica (Rg); Ozzano dell’Emilia (Bo), Aci Sant’Antonio (Ct), Misterbianco (Ct), Pistoia e Gela (Cl).

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