Catenanuova (En): SiciliAntica chiede il parco archeologico di monte Scalpello

L’associazione SiciliAntica ha chiesto il riconoscimento dell’interesse archeologico di monte Scalpello. Inoltre chiedono il vincolo diretto sui resti ubicati sul pianoro sommitale del monte e sulle strutture di recente individuate ad est della cava Santa Nicolella, nonché del vincolo etnoantropologico per una postazione di avvistamento tedesca, testimoniata dai ruderi di un edificio utilizzato come polveriera e bombardato nel 1943 sul pianoro sommitale del monte nonché l’istituzione del parco archeologico e naturalistico di monte Scalpello con la creazione di percorsi ed itinerari ad hoc che ne consentano la fruizione a turisti e visitatori occasionali.

“Il riconoscimento di tali vincoli e, soprattutto, l’istituzione del Parco archeologico e naturalistico si rendono infatti necessari per tutelare Monte Scalpello e la contigua contrada Santa Nicolella – scrive SiciliAntica – da demolizioni, costruzioni, trasformazioni o forme di rimaneggiamenti che ne cambierebbero il suo stato, unico per morfologia, storia e caratteri ambientali.

Al riguardo va ricordato che di recente questo sito ha rischiato di essere irrimediabilmente distrutto dall’apertura di una cava di calcare da parte dell’azienda trevigiana Fassa Bortolo, grazie alle autorizzazioni concesse dall’amministrazione regionale e che soltanto SiciliAntica ha lottato e ha vinto per evitare l’ennesimo scempio ai danni del nostro patrimonio culturale e naturalistico. Ci auguriamo pertanto che gli organi competenti accolgano la nostra richiesta per evitare che si ripetano altri episodi del genere”.

 

 

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