Bagheria (Pa): seminario BCsicilia, la città punica

La città punica sarà al centro della seconda lezione sul seminario sull’arte di abitare organizzato da BCsicilia in collaborazione con l’ordine degli architetti. Appuntamento domani, venerdì 18 gennaio alle 16.00 a Bagheria, nel palermitano.

A tenere la lezione sarà Adriana Fresina, archeologa, soprintendente del mare. La sua relazinoe sarà preceduta dalla presentazione di Alfonso Lo Cascio, presidente regionae BCsicilia; Franco Miceli, presidente appcpa; Romina Aiello, assessore alla cultura del comune di Bagheria e di Maria Giammarresi, presidentessa della sede di Bagheria di BCsicilia.

La terza lezione si terrà venerdì 25 gennaio sulla città greca in Sicilia con una relazione di Amedeto Tullio, archelogo dell’università di Palermo. Chi parteciperà al corso riceverà un attestato di partecipazione.

La lezione di domani analizzerà il periodo punico, la cui architettura di derivazione fenicia si è sviluppata tra il IV e il II secolo a.C. a Cartagine e nelle aree influenzate dalla sua cultura.

La tecnica costruttiva adottata era a grandi blocchi di pietra con spigoli vivi o a mattoni di terra battuta e mattoni crudi. Il marmo non veniva usato ma si impiegava del calcare rivestito di stucco.
Durante il III e il II secolo a C. sulle sponde dell’Egeo vanno moltiplicandosi gli insediamenti fortificati la cui protezione è affidata a spessi bastioni in mattoni crudi. Il  palazzo reale è circondato dalla città le cui strade seguono l’andamento del terreno. Le case addossate le une alle altre in una rete inestricabile, fanno riferimento al labirinto legato al mito di Teseo e del Minotauro.
Adriana Fresina, archeologa, esperta del periodo fenicio-punico, è attualmente Soprintendente del Mare. Laureata in lettere (indirizzo classico) presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo, ha riportato la votazione di 110/110 e la lode, ha frequentato il Corso di perfezionamento in Archeologia orientale presso l’università “La Sapienza” di Roma. Ha svolto la funzione di dirigente tecnico archeologo presso il Centro Regionale del Catalogo, responsabile dell’Unità Operativa X, Aereofototeca e ha coordinato quale progettista, la realizzazione delle riprese aerofotogrammetriche e delle ortofocarte a colori dei centri storici di Catania, Ragusa, Siracusa e di altri ambiti urbani. Ha guidato il Servizio archeologico di Solunto e delle aree archeologiche di S. Flavia e dei Comuni limitrofi e dirigente dell’Unità operativa ricerca e tutela dei beni archeologici antichi e moderni, paesaggistici e demoetnoantropologici della Soprintendenza del mare. E’ stata impegnata in indagini e scavi a Mozia e in altri siti punici. Diverse sono le pubblicazione della studiosa palermitana tra cui: coautore del volume “Le torri nei paesaggi costieri siciliani” e “L’ortofotocarta del centro storico di Palermo” oltre a studi e ricerche su siti fenicio-punici, come ad esempio “Manufatti egiziani ed egittizzanti di Mozia” e “Saggi di scavo a Mozia”.

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