Palermo: gattino sbranato da 4 cani padronali, raccolta fondi online

Occhi verdi, pelo grigio. Una piccola palla di pelo tutta da coccolare. Questo è Gigi, il gattino che è stato morso a Palermo da 4 cani padronali. È successo in pieno centro. Il padrone dei cani non vuole contribuire alle spese per le cure di Gigi tirandosi fuori da ogni responsabilità e per questo è stato denunciato dai proprietari di Gigi.

Da molti mesi vicino la casa di Gigi staziona un gruppo di cinque cani di grossa taglia. I cani sono padronali e vivono a casa di un vicino che non si cura del loro stato di salute, non ha mai messo loro i microchip e non ha mai provveduto a farli sterilizzare. Di questa incresciosa situazione erano stati avvisati i vigili urbani, come da prassi, ed è stato chiesto al canile di provvedere a prelevare i cani che spesso ostruiscono anche il passaggio e non consentono alle persone di scendere o salire sulle proprie automobili parcheggiate in strada.

“Dalle autorità – ci dicono i proprietari di Gigi – non abbiamo mai ricevuto una risposta esaustiva sul da farsi, né tantomeno si è provveduto a sterilizzare le cagne. Fin quando il 13 dicembre mattina il gattino di 7 mesi che di norma vive dentro casa, per una distrazione è uscito di casa e si è fermato sul marciapiede di fronte alla porta, adiacente ad un muretto su cui era salito. Sono bastati appena dieci minuti e sentiamo urla strazianti e l’abbaiare dei cani come se si stessero azzuffando. Vedo il mio gatto in bocca a tre cani che cercavano di dilaniarlo, ad un metro da me, comincio ad urlare perché non sapevo cosa fare e il mio fidanzato che era da sua madre, vede la scesa e si butta sui cani che, nonostante i calci, non volevano mollare la presa sul gattino”.

Il gattino era in stato di shock ed è stato immediatamente portato alla più vicina clinica veterinaria perché aveva subito uno sventramento. IL gattino è stato ricoverato, operato, il tutto per una spesa di circa 700 euro. Soldi che i proprietari del gattino non avevano immediatamente disponibili e che si sono fatti prestare.

In tutto ciò il padrone dei cani non ha mai chiesto scusa, non ha provveduto a chiudere i cani nel suo recinto ed è arrivato anche a negare che i cani fossero di sua proprietà. A seguito della vicenda sono stati allertati i vigili, i carabinieri, il canile, le guardie cinofile per raccontare l’accaduto. Dopo due giorni i cani erano sempre allo stesso posto, liberi, e si presentano i cinofili con i vigili e personale del canile per tentare di prendere due dei cani. “Solo due – raccontano i proprietari di Gigi – perché l’uomo, davanti ai cinofili ha ammesso che gli altri erano i suoi e per questo si è beccato il verbale per mal custodia di animali e mancato microchip. I cani che, per sua stessa ammissione, sono proprietari del vicino girano belli liberi perché lui non li custodisce; dei due che dovevano catturare uno è scappato e temiamo ritornerà presto in zona e uno è stato catturato, ma il canile pensa di rimetterlo in libertà fra una decina di giorni”.

Per aiutare Gigi i suoi proprietari hanno lanciato una raccolta fondi online che ad oggi ha raggiunto quota 427 euro. “Le spese aumentano – si legge nel post – per via dei farmaci veterinari e per le spese legali per opere di mutuo soccorso animali. Questa, oltre che una raccolta fondi, vuole essere una campagna di sensibilizzazione verso quei privati e verso le istituzioni che prendono alla leggera la cura e la custodia dei propri animali, comune di Palermo compreso”. Eventuali somme di denaro ricevute in esubero dalla richiesta di 700 euro, saranno devolute ad altre opere di mutuo soccorso animali.

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