Falcone (Me): truffe Agea, 2 arresti e un sequestro da 100 mila euro

Altre due truffe agricole sono state scoperte nel messinese dagli agenti della guardia di finanza. Due persone sono state arrestate e sono stati sequestrati più di 100 mila euro nei confronti di due coniugi.

I finanzieri del comando provinciale di messina hanno notificato le ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti della coppia¸responsabile, tramite una ditta individuale ed una società in accomandita semplice, di plurime condotte illecite finalizzate all’illecita percezione di contributi nel settore della politica agricola comune.

Le indagini hanno consentito di accertare che gli indagati hanno dichiarato falsamente la proprietà di terreni nonché la conduzione degli stessi a vario titolo senza averne la materiale disponibilità e che i contratti di affitto e di comodato erano falsi in tutto o in parte.

I due indagati, uno dei quali sarebbe il fratello di un noto boss di Montalbano Elicona, insieme alla moglie aveva posto in essere condotte estorsive nei confronti di alcuni proprietari per ottenere la sottoscrizione di contratti di affitto pluriennali di terreni agricoli.

Al termine dell’attività di indagine è stato rilevato che le due imprese agricole, nell’arco temporale dal 2013 al 2016 avevano percepito illecitamente contributi per oltre 100 mila euro.

Sulla base delle indagini la procura della repubblica di Messina ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti dei due coniugi disponendo il sequestro per l’equivalente di 100 mila euro  di immobili e mobili.

Sulla truffa all’Agea scoperta a Falcone interviene anche Giuseppe ANtoci, ex presidente del parco dei Nebrodi. “Dall’operazione viene ricostruito il solito metodo venuto fuori in maniera esponenziale in tutta Italia grazie al protocollo “Antoci” divenuto legge nazionale a settembre 2017.  Anche in questo caso accaduto a Falcone si dichiarava di possedere un certo numero di terreni attraverso contratti di affitti fasulli con persone assolutamente ignare o con altre addirittura defunte. Ma ecco anche il solito metodo estorsivo: alcuni proprietari di terreni agricoli venivano costretti a sottoscrivere contratti di affitto pluriennali sui quali terreni venivano poi incassati i fondi Agea – sottolinea Antoci”.

“Leggo che uno degli arrestati sarebbe fratello di un noto boss della zona di Montalbano Elicona, – dichiara Antoci ex presidente del parco dei Nebrodi e responsabile nazionale legalità del PD – dunque solito metodo, solita attività e soprattutto solita sottrazione dei fondi Agea agli agricoltori onesti che ogni giorno si spaccano la schiena.

Il mio ringraziamento e i miei complimenti alla guardia di finanza e ai carabinieri di Messina per il lavoro svolto e per l’ennesimo risultato raggiunto. Tale attività, unita alle altre fatte in tutta Italia, in applicazione del protocollo di legalità recepito nel nuovo codice antimafia, sforna tante operazioni di servizio e tanti sequestri dei beni ma, soprattutto, mette in luce, in Sicilia e nel resto del paese, il clima di intimidazione e l’attività fraudolenta attorno ai fondi europei per l’agricoltura – continua Antoci.

Siamo ancora nella fase embrionale, seppur sono tante le operazioni di servizio messe a segno nel paese, ma si prosegue giornalmente con il sacrificio e l’abnegazione di forze dell’ordine e magistratura che stanno riprendendo, dalle tasche di truffatori e mafiosi, i fondi che invece sarebbero dovuti andare ad agricoltori e allevatori onesti, che sono la maggioranza di questa Sicilia e motore economico del paese – conclude Antoci”.

 

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