La disfunzione erettile: questa sconosciuta. Il rimedio esiste

La disfunzione erettile (DE) è l’incapacità di un soggetto di sesso maschile a raggiungere o a mantenere un’erezione sufficiente ad avere un rapporto sessuale soddisfacente, che si protrae per un periodo di almeno tre mesi. Si stima che in Italia, almeno 2,5 milioni di uomini siano affetti da disfunzione erettile. Certamente ci troviamo al cospetto di un numero sottostimato visto che solo 1 paziente su 3 consulta un medico specialista e comunque i pazienti aspettano almeno due anni prima riconoscere di avere bisogno dell’intervento di una figura specializzata e competente.

Purtroppo, quello della disfunzione erettile è un argomento che per molti uomini è ancora un tabù e lo dice la parola stessa con la quale viene identificata: impotenza. Come se un uomo con disfunzione erettile possa, in qualche maniera, essere meno virile. Ma questo velo su una patologia così diffusa non fa altro che aumentare i tempi di risoluzione del problema, che può essere curato con molteplici tecniche all’avanguardia.

Molti falsi miti circolano sulla disfunzione erettile fomentando questo tabù. Non è affatto vero, ad esempio, che la causa sia solo un fatto di testa, mentre è assolutamente vero che fattori come l’eccessivo caldo o freddo o l’abuso di alcolici possono influire negativamente sull’erezione.

C’è da sapere, quindi, che i fattori che portano alla disfunzione erettile sono molteplici e possono essere di natura organica come ad esempio patologie neurologiche;  di natura psicogena come stress o stati di disagio nei confronti di alcuni aspetti della vita piuttosto che problematiche nel rapporto con il partner, riscontrati nei pazienti più giovani; oppure di natura iatrogena, quindi conseguenza di un intervento come la prostatectomia radicale o dell’assunzione di alcuni farmaci antidepressivi.

É chiaro che individuare le cause all’origine di tale problematica è determinante anche perché può aiutare a venire a conoscenza della presenza di altre patologie come il diabete, le disfunzioni ormonali, l’ipertensione arteriosa, le malattie cardiovascolari, l’iperplasia prostatica e molte altre, divenendo essa stessa un campanello d’allarme.

Se consideriamo che l’erezione del pene, spiegata in maniera semplice, avviene per un riflesso spinale, che comporta un maggior afflusso di sangue alle arterie cavernose e che l’ aumento delle dimensioni del pene è solo una reazione a questo riflesso, possiamo meglio capire che esistono tecniche mediche moderne, come la terapia con onde d’urto, che risolvono la problematica di uno scarso afflusso sanguigno non essendo invasiva e non prevedendo alcun uso di farmaci con risultati molto incoraggianti. Esistono inoltre tutte le tecniche classiche come pompe a vuoto (vacuum device), iniezioni intracavernose, protesi peniene o prostaglandine intrauretrali.

Non c’è da preoccuparsi se il disturbo avviene sporadicamente ed in concomitanza con periodi particolari o di forte stress, ma se il problema persiste bisogna affidarsi ad uno specialista per trovare la soluzione più adeguata al tipo di problema che spesso può diventare di origine mista legando eventuali patologie ad un successivo disagio nella prestazione sessuale e sfociare inevitabilmente nel protrarsi della disfunzione.

Trovare il trattamento più efficace è determinante perché la disfunzione erettile si manifesta in ambito privato, ma le sue ripercussioni sono molto più estese e si riversano, oltre che sulla coppia, anche nell’ambito della socialità e dell’autostima.

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