Tortorici (Me): revocata la chiusura per l’ITE

“Questa scuola non s’ha da chiudere”. Se ne “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni questa frase fu poco felice e diede avvio alle peripezie dei protagonisti, per Tortorici (Messina) è un epilogo di una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso per anni gli studenti. La sezione staccata dell’Itet Giuseppe Tomasi di Lampedusa di Sant’Agata di Militello, infatti, non chiuderà.

A deciderlo è stato il sindaco della Città metropolitana di Messina, Cateno De Luca, che ha disposto la riapertura dell’unico istituto d’istruzione superiore del centro nebroideo.  È stata così revocata l’ordinanza numero uno, emanata lo scorso 3 agosto, in cui veniva disposta l’immediata chiusura di tutte le istituzioni scolastiche superiori operanti nel territorio metropolitano per la salvaguardia e l’incolumità degli studenti e di quanti dentro le scuole lavorano fino all’adeguamento dello stabile ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa vigente.

L’ex provincia di Messina, oggi Città metropolitana, nel chiudere svariati istituti scolastici del territorio, aveva chiesto nel contempo alle varie amministrazioni in cui insistono le scuole, dei documenti attestanti la presenza dei requisiti di sicurezza previsti dalla legge. Il comune di Tortorici è stato solerte nell’inviare la documentazione aggiornata richiesta, da cui è risultato tutto a norma. Quindi nell’istituto oricense potranno essere avviate regolarmente le lezioni all’inizio del nuovo anno scolastico a partire da lunedì 10 settembre.

L’istituto di Tortorici non è a rischio chiusura come invece si era parlato negli scorsi anni, ma quella volta per problemi meramente economici. L’istituto, lo ricordiamo, è ospitato in un immobile privato in via Garibaldi a Tortorici e per tale immobile la provincia pagava un consistente affitto. Affitto che, però, per due anni (fino all’a.s. 2018-2019), è stato sospeso dalla stessa proprietà per evitare la chiusura della scuola che è un importante presidio di legalità per il centro nebroideo e per tutto il territorio.

Soddisfazione per il risultato è stata espressa dall’assessore al Patrimonio, Dario Paterniti che ricorda di aver “provveduto tempestivamente, ancor prima dell’ordinanza di chiusura arrivata dalla città metropolitana, a chiedere agli uffici la certificazione su vulnerabilità sismica e antincendio e così abbiamo potuto presentare tutto in tempi rapidissimi, insieme a pochissimi altri istituti del territorio”. I ragazzi inizieranno ad occupare i banchi già da lunedì 10 settembre e dal prossimo anno siederanno nei locali dell’ex casa anziani. Allo scadere del contratto con la famiglia Paterniti Mastrazzo, infatti, il comune metterà a disposizione i locali che saranno adeguati simicamente e in materia di sicurezza dall’ex provincia.

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