Tortorici (Me): verso il Prg

Un iter lungo, troppo. Da decenni Tortorici non ha un piano regolatore e lo strumento è in ballo dal lontano 1999. Il Prg sembra ora essere in dirittura d’arrivo. Il centro nebroideo non ha un piano regolatore da decenni e questo lo ha penalizzato fortemente contribuendo anche allo spopolamento del paese in favore di centri costieri viciniori come Rocca di Caprileone, Capo d’Orlando e Sant’Agata di Militello.

Era il 13 luglio del 2000 quando il consiglio comunale con la delibera numero 44 aveva adottato le direttive generali del prg e affidato gli incarichi le la redazione dello strumento urbanistico, per gli studi geologici generali e per la redazione dello studio agricolo forestale. Dopo quattro, anni precisamente il 18 febbraio del 2004, il consiglio comunale di Tortorici aveva preso atto dello schema di massima del piano regolatore. Il piano era stato poi adottato in consiglio il 15 aprile del 2010.

L’anno successivo, nel 2011, vengono trasmessi dal comune di Tortorici tutti gli atti del piano regolatore generale all’Arta insieme alla Vas, la valutazione ambientale strategica. Successivamente vengono trasmessi sempre all’Arta i chiarimenti e le integrazioni richieste finché a giugno del 2011 il servizio VIA-VAS dell’Arta comunica all’Ente l’avvio della fase istruttoria di competenza regionale del Prg. Nel 2013 si ha l’avvio della prima fase di consultazione (dall’11 novembre al 10 dicembre dello stesso anno). L’autorità competente richiede una copia del rapporto ambientale (RA) di Vas e copia dello studio di incidenza.

L’iter va avanti e nel 2015 il comune di Tortorici comunica all’autorità competente la conclusione della seconda fase di consultazione della procedura di VAS. Per due anni non si muove nulla e finalmente adesso, nel 2018, l’autorità competente trasmette la documentazione alla commissione tecnico specialistica per le valutazioni in materia ambientale e l’espressione del relativo parere di competenza. Da ora in poi bisognerà aspettare il parere istruttorio del servizio DRU che verrà sottoposto alla valutazione del consiglio regionale dell’urbanistica. In caso di modifiche il comune avrà la facoltà di contro dedurre con delibera consiliare e dopo che l’autorità competente avrà acquisito il parere della CTS, commissione tecnico specialistica, entro quindici giorni dovrebbe predisporre il provvedimento finale alla firma dell’assessore dell’ARTA.

“Il Prg è uno strumento di vitale importanza per il paese – sottolinea l’assessore Dario Paterniti Martello – Il piano, ripreso dopo due anni dalla conclusione della seconda fase di consultazione della procedura VAS del 2016, è stato portato al tanto agognato traguardo. La proposta è già all’ordine del giorno del Cts e sarà discussa nella prossima riunione”.

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