Palermo: aperta la camera ardente per Rita Borsellino

Nella giornata di Ferragosto è morta Rita Borsellino, sorella del giudice assassinato dalla mafia. La farmacista poi impegnata anche in politica e nel sociale, 73 anni, lascia tre figli e una famiglia composta dai tanti giovani e testimoni dell’antimafia che vogliono e cercano ancora la verità sulle stragi di mafia.

La camera ardente per Rita Borsellino è stata allestita in un bene sequestrato alla mafia, ora sede del centro studi Paolo Borsellino, associazione di cui Rita è stata presidente fino alla fine.

In via Bernini 52 sono numerosissime le persone, che a partire da questa mattina, hanno fatto la fila per rendere l’ultimo omaggio ad una donna che con il suo sorriso gentile e forte ha continuato fino all’ultimo a lottare per trovare la verità insieme alla famiglia, sulle stragi di mafia che uccisero il fratello e l’amico Falcone.

La camera ardente resterà aperta fino alle 20.00 e domani mattina dalle 07.00 alle 09.00, quando poi seguiranno i funerali.

Il sindaco Leoluca Orlando, nell’esprimere cordoglio per la scomparsa di Rita Borsellino, ha annunciato la presenza del gonfalone della città.

“Consapevoli che il lungo ed instancabile impegno di Rita Borsellino verso una società di giustizia è stato riferimento per tante persone, i figli Claudio, Cecilia e Marta – si legge in un appello del centro studi Borsellino – rendono noto che per chi volesse lasciare un segno della propria vicinanza, è possibile sostenere i progetti del centro devolvendo un contributo alla camera ardente o tramite un bonifico all’iban IT57O0501804600000000152801. Causale: in memoria di Rita Borsellino”.

Negli ultimi anni Rita Borsellino ha strenuamente sostenuto la battaglia della nipote Fiammetta per riuscire a far venire fuori la verità sull’uccisione del padre. L’ultima sua comparsa in pubblico, seppur provata da una malattia, fu il 19 luglio in via D’Amelio per l’anniversario della strage in cui venne ucciso il fratello e i cinque uomini della scorta.

Tutti i politici che in questi momenti la stanno ricordando, fra tutti il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, hanno speso parole sul suo costante impegno nel continuare a seminare quei valori di legalità e giustizia che il fratello Paolo portava avanti con il suo lavoro di magistrato.

“Ciao Rita, è stato bellissimo camminare insieme, grazie per la tua gentilezza, per il tuo coraggio, per la tua voglia di combattere – scrive l’associazione Libera – Ci mancherai molto. Ci mancheranno le tue parole, la tua passione, il tuo impegno civile e politico e la tua sete di vita. E, ricordandoti, cercheremo di essere anche noi un po’ più vivi”.

Parole di cordoglio arrivano anche dal presidente della Camera, Roberto Fico che in un tweet scrive: “Rita Borsellino è stata una protagonista instancabile e appassionata della lotta della società civile contro la mafia, combattendola con il suo esempio e il suo coraggio. La sua scomparsa mi addolora, ai suoi cari va in questo momento il mio pensiero”.

“Con Rita Borsellino – aggiunge il presidente della regione Nello Musumeci – scompare una figura simbolo di testimonianza antimafia e di impegno della società civile. Nonostante il dolore familiare e la sua lunga malattia, con coraggio e determinazione non ha mai smesso di lottare e sperare per la verità sulla strage di via D’Amelio. Giunga ai fmiliari il sincero cordoglio del governo regionale, interprete del sentimento di tutta la comunità siciliana”.

A Palermo il gruppo del Pd in consiglio chiederà una seduta commemorativa a sala delle Lapidi per ricordare il grande contributo di Rita Borsellino alla città. “Se ne è andata un’amica preziosa – dichiara Claudio Fava, presidente della commissione antimafia dell’Ars – una donna coraggiosa, una straordinaria siciliana. CI mancherà”.

“Rita Borsellino – ricorda su Facebook Pietro Grasso, ex presidente del Senato – ha dedicato la sua vita alla ricerca della verità e all’educazione civica dei più giovani. Ha rappresentato un punto fermo per migliaia di cittadini con eleganza, tenacia, passione. Cara Rita, abbraccia Paolo e Agnese e rassicurali: non ci fermeremo mai”.

“Umiltà, determinazione, onestà, impegno, passione, sete di verità e giustizia. Questo ci ha insegnato Rita Borsellino – scive il comitato AddioPizzo in una nota su Facebook – Non pensate a mio fratello Paolo come un eroe, ripeteva, non mettetelo su un piedistallo pensando che il suo sacrificio sia dovuto, in quanto eroe. Tutti siamo chiamati a impegnarci come lui. Non ci stancheremo mai di ripeterlo a tutti i ragazzi che incontreremo. Ciao Rita”.

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