Niscemi (Cl): danneggiamento durante manifestazione No Muos, un arresto

Salvatore Vaccaro, 65 anni, originario di Marianopoli, è stato arrestato dagli agenti del commissariato di Niscemi, su disposizione della proura di Gela. L’uomo deve scontare la pena di 11 mesi e 27 giorni di reclusione per reati commessi durante una manifestazione di protesta del movimento No Muos.

In particolare, Vaccaro a dicembre del 2014, utilizzando un varco aperto nella recinzione esterna, si era introdotto nella base militare della marina americana in contrada ulmo e con un grosso masso aveva danneggiato gravemente alcune delicate apparecchiature elettroniche che si trovavano all’interno di una stazione di comunicazione della base.

All’epoca Vaccaro era stato arrestato e condotto ai domiciliari nella sede del comitato No muos di Niscemi, ma subito dopo era scappato rendendosi colpevole di evasione. Venne arrestato una seconda volta e venne rinchiuso nel carcere di Gela.

Dal 2013 il Vaccaro, nel contesto delle proteste No Muos, molte volte è stato arrestato in flagranza di reato. L’ordine di cattura eseguito domenica è stato emesso dalla procura di Gela a novembre dello scorso anno, ma da quella data l’uomo si era sempre reso irreperibile.

L’uomo, residente a Torino sulla carta, di fatto è senza fissa dimora ed è solito frequentare i centri sociali del Nord. Vaccaro ha partecipato attivamente alle proteste No Tav in val di Susa. La sua presenza a Niscemi era stata notata lo scorso 3 agosto quando era stato visto all’interno del presidio No Muos dove si erano già radunati circa 200 partecipanti ad u campeggio di protesta.

Dal 2013, la prima settimana di agosto, ogni anno, in un terreno di proprietà dello stesso comitato No Muos, gli attivisti si oppongono alla presenza militare statunitense in Sicilia e, più in particolare, all’avvenuta realizzazione all’interno della base del sistema di comunicazione satellitare Muos.

Nel corso dei campeggi di protesta negli anni scorsi si sono registrati gravi reati, scontri con le forze dell’ordine e danneggiamenti alla struttura militare. Anche quest’anno sono stati realizzati alcuni tagli alla recinzione esterna della base e, nel corso del corteo svoltosi nel pomeriggio di sabato 4, un gruppo di attivisti ha tentato di tagliare la recinzione per entrare nella base. I poliziotti della Digos hanno notato Vaccaro mentre partecipava al corteo.

Nel pomeriggio di domenica, quando era in corso il deflusso dei manifestanti dal presidio, Vaccaro si è allontanato di corsa dalla struttura, dirigendosi verso un bosco vicino. Gli agenti della Digos e del commissariato, insieme ai militari del VI reggimento bersaglieri, hanno individuato il fuggiasco nascosto in mezzo alla vegetazione, a circa un Km di distanza dal presidio, arrestandolo nonostante la presenza di circa 40 attivisti schierati a sua protezione. Per lui si sono aperti i cancelli del carcere di Gela.

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