Trapani: “Samar Dauphin”, esercitazione internazionale con Spagna e Francia

Proprio in questi giorni si è conclusa in Francia l’esercitazione internazionale in ambito S.A.R. (Search and Rescue – Ricerca e Soccorso) marittimo a cui ha preso parte un equipaggio ed un elicottero HH-139°A dell’82° Centro C.S.A.R. (Combat Search and Rescue) del 15° Stormo dell’Aereonautica Militare.

L’equipaggio trapanese si è schierato presso l’aereoporto di Beziers, nella Francia meridionale. Si è trattato di un’esercitazione trilaterale, dove hanno preso parte assetti ad ala fissa ed ala rotante di Francia, Italia, Spagna. Ad essere simulato uno scenario complesso per il recupero di naufraghi e di persone in imminente pericolo di vita da imbarcazioni.

Il contesto ha permesso lo scambio di esperienze tra piloti, operatori di bordo e aereosoccorritori delle tre nazioni partecipanti, ottenendo lo scopo di migliorare le reciproche procedure e tecniche di recupero.

Non è la prima volta che, l’aereonautica militare di Trapani si esercita con altri Paesi Europei. Tra gli accordi diplomatici, infatti, rientrano tutti i Paesi che si affacciano nel bacino mediterraneo, alcuni dei quali non facenti parte dell’Unione Europea come Malta e Tunusia.

Detti coordinamenti, ovviamente vengono disposti su accordi diplomatici tra Stati ad alto livello. Lo scopo è quello di implementare il bagaglio di esperienza in ambito S.A.R., affinare e migliorare le procedure di intervento congiunto con assetti multipli in volo e tastare l’efficacia della catena di comando e controllo per la gestione di operazioni di recupero complesse. L’equipaggio del Centro di Trapani, attua un’attività abbastanza costante sia su terra che su mare, 24h su 24h.

Dall’inizio del 2018 sono stati effettuati 5 recuperi e molte sono state le chiamate per le ricerche dei naufraghi. L’82° Centro è uno dei Reparti del 15° Stormo dell’Aereonatica Militare che garantisce 365 giorni l’anno, la ricerca ed il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, concorrendo, inoltre, ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di ammalati in pericolo di vita ed il soccorso di traumatizzati gravi, operando in qualsiasi condizione meteorologica. Dalla sua costituzione ad oggi, gli equipaggi del 15 Stormo hanno salvato più di 7300 persone in pericolo di vita.

Nancy Calanna

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