Catania: denunciato il gestore di una palestra per lesioni gravi

Ieri agenti del commissariato Borgo Ognina a Catania hanno denunciato un 36enne catanese per lesioni gravi, omissioni di soccorso e per omesso accertamento della sicurezza del locale e degli impianti.

Nei giorni scorsi un giovane aveva presentato querela nei riguardi del gestore di una palestra, riferendo di essere stato preso a pugni dallo stesso, aggiungendo di essere stato trasportato in un ospedale dove gli sono state diagnosticate delle gravi lesioni giudicate guaribili in un mese.

Fatto grave è che il gestore della palestra, dopo l’aggressione davanti la strada della stessa palestra, si è allontanato rientrando in palestra  e omettendo di soccorrerlo, senza chiamare l’ambulanza, poi contattata da terzi.

Ieri agenti del commissariato son oandati nella palestra per ricostruire fatti e circostanze. Il gestore ha riferito che la palestra non aveva autorizzazione perché risultava associazione culturale. Inoltre all’interno c’era anche un’attività di somministrazione alimenti e bevande nonché prodotti tipo integratori esposti.

A seguito dell’ispezione è stata riscontrata anche la presenza di una personal trainer assunta in nero dal gestore e diversi avventori che pagavano regolarmente per allenarsi pur non avendo la tessera associativa.

L’attività di tipo sportivo aveva carattere imprenditoriale anziché “no profit” con ciò eludendo la normativa in materia fiscale, amministrativa, lavoro nero e sicurezza e salubrità sui luoghi di lavoro tra cui scarse condizioni igienico-sanitarie dietro il bancone bar.

L’uomo è stato denunciato anche all’Asp Spresal per sicurezza e salute sui luoghi di lavoro e alla guardia di finanza per aver riscontrato elementi fattuali tributari rilevanti e all’ispettorato del lavoro per le irregolarità accertate sulla posizione lavorativa e contributiva del dipendente.

L’uomo è stato multato per oltre 20 mila euro e gli è stata contestata la mancanza di autorizzazione amministrativa per la somministrazione di bevande e alimenti, installazione di apparecchi automatici tipo caffè nonché l’esercizio abusivo di attività sportive.

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